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Stalking, 20enne di Camerota ammonito dal questore


Stalking, 20enne di Camerota ammonito dal questore
11/03/2010, 12:03


CAMEROTA -  Ammonito, un po’ come avviene nelle partite di calcio quando l’arbitro avverte il giocatore con il cartellino giallo ricordandogli che alla prossima scorrettezza se ne dovrá uscire dal campo.  Solo che in questo caso a esibire il cartellino non è stata una giacchetta nera, ma il questore di Salerno Vincenzo Roca, e a ricevere l’ ammonimento è stato un 20enne di Lentiscosa, frazione di Camerota, che ha molestato con sms e continui squilli telefonici una ragazza di San Giovanni a Piro. Ora se dovesse continuare a darle noia, finirebbe agli arresti. Si tratta di un caso di stalking. Un termine diventato famoso in Italia, dopo l’ introduzione nel 2008 per decreto legge, del reato di atti persecutori. è la nuova normativa a prevedere che la vittima prima di presentare querela ai magistrati possa raccontare la sua vicenda alle forze dell’ordine chiedendo di ammonire lo stalker. Il questore, nel caso ritenga fondata la denuncia, ammonisce l’ accusato e lo invita, come nel caso del ragazzo di Lentiscosa, «a tenere una condotta conforme alla legge». La vicenda risale ai primi di febbraio quando la ragazza di San Giovanni a Piro si è recata, accompagnata dai genitori, dai carabinieri. La ragazza era costretta ad evitare certi luoghi, dove temeva di incontrare il giovane. E così i carabinieri, coordinati a livello territoriale dal capitano Gianmarco Pugliese, immediatamente hanno avviato una serie di indagini per verificare la consistenza della denuncia presentata dalla ragazza. «Grazie all’ efficacia dissuasiva dell’ ammonimento del questore - ha spiegato il capitano Pugliese - spesso è possibile bloccare lo stalker ed evitare epiloghi molto più gravi».

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di Vincenzo Rubano
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