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“Avanti ad oltranza, basta promesse”

Stamina, la protesta dei fratelli Biviano


Stamina, la protesta dei fratelli Biviano
24/07/2013, 19:26

"Nove disabili gravissimi questa notte hanno dormito davanti a Montecitorio nell'indifferenza generale dei media. Qui ci sono due fratelli, Sandro e Marco Biviano, che sono convinti che andranno via morti e non intendono muoversi da qui”. Sono queste le parole di Bruno Talamonti, presidente del Movimento Vite Sospese, commentando la protesta dei fratelli Biviano e di altri disabili che chiedono al governo di potersi curare con il metodo Stamina.
"E' assurdo che giornali e televisioni non seguano queste vicende. Com'è possibile che a nessuno importi niente di loro?", dichiara ancora Talamonti. La protesta di coloro che chiedono risposte certe dal governo ha preso il via alle 10 di ieri mattina. In piazza presenti oltre 150 persone"Manifesteremo a oltranza, questa volta non basteranno le promesse a fermarci. Non andremo via finché non ci verrà data la possibilità di curarci", ha detto Sandro Biviano, 37 anni, di Lipari, affetto da distrofia muscolare, una malattia che gli ha ucciso il padre e uno zio, e della quale soffrono anche i suoi tre fratelli.
Sandro e Marco Biviano hanno trascorso la notte all’aperto e stamane – a causa del gran caldo – è stato necessario l’intervento del 118 perché entrambi si sono sentiti male. "Ci avevano promesso un incontro con la Boldrini per questa mattina, ma poi hanno rinviato alle 16", dichiara il vicepresidente del Movimento Vite Sospese, Pietro Crisafulli. "Troppo tempo di attesa per queste persone gravemente ammalate". Dopo l’arrivo delle ambulanze, i familiari dei disabili accorsi a manifestare hanno tentato di fare irruzione a Montecitorio, ma sono stati fermati.
Dopo varie proteste, Marco e Sandro Biviano, insieme a Daniela Iannone e Josephine Mary Murena sono stati fatti entrare nel palazzo del governo per essere sottoposti alle prime cure. "A me e a un altro rappresentante del Movimento hanno preso i documenti, non abbiamo capito se vogliono arrestarci. Ci hanno chiesto di far smettere la protesta, ma questo non dipende da noi. I malati sono stati chiari, non smetteranno di manifestare fino a quando non avranno l'accesso alle cure. Adesso siamo tutti in una stanza a Montecitorio, ai cinque disabili stanno facendo le flebo", dice Crisafulli che attende l’incontro con la Camera, Laura Boldrini, "che, vista la situazione, speriamo venga anticipato", dichiara ancora.
“Alla Boldrini chiediamo che ci faccia da tramite per incontrare il presidente del Consiglio. Vogliamo che si permetta l'accesso alla sperimentazione Stamina ai pazienti che attualmente sono esclusi. Così com'è stata concepita la sperimentazione divide i malati in pazienti di serie A e di serie B, e intanto in attesa di potersi curare in tanti stanno morendo. Chiediamo soprattutto un decreto urgente che permetta a tutti le cure compassionevoli col metodo Stamina. Altrimenti i nostri politici dovranno rispondere dell'accusa di genocidio", ha dichiarato infine Pietro Crisafulli, spiegando l’importanza dell’incontro con la presidente della Camera. 

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di Erika Noschese
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