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Stato di agitazione dei lavoratori INPS della sede provinciale di Salerno


Stato di agitazione dei lavoratori INPS della sede provinciale di  Salerno
26/10/2012, 14:30

I lavoratori della sede provinciale INPS di Salerno continuano lo stato di agitazione indetto contro i tagli previsti dalla Spending Review e contro quelli delle risorse presenti nella proposta di “Legge di stabilità per 2013”.

Queste norme, qualora divenissero operative, creerebbero seri problemi al funzionamento dell’Ente ed all’erogazione dei servizi ai cittadini.
In questi anni l’INPS ha raggiunto elevati livelli di efficienza nonostante il  notevole aumento dei carichi di lavoro.

Con il taglio previsto di circa 4.000 dipendenti e con la riduzione delle risorse economiche destinate alla produttività si mette in discussione il sistema previdenziale pubblico aprendo, di fatto, alla privatizzazione ed ai suoi costi.

L’art. 4 del DDl stabilità per il 2013, tagliando le risorse che l’art. 18 della Legge n. 88.89 destinava alla lotta al lavoro nero e all’evasione contributiva, mette in discussione un’organizzazione efficace che ha portato risultati da tutti riconosciuti.

Ciò ha spinto i lavoratori della sede provinciale INPS di Salerno, come quelli del resto d’Italia, ad effettuare Assemblee orarie ad oltranza.
Nonostante il disagio, seppur minimo, che si sta determinando all’utenza abbiamo riscontrato, presso i nostri sportelli, seria e convinta solidarietà.

Emerge la consapevolezza che il nostro Ente è una risorsa preziosa per tutti.

A questo proposito, certi dell’importanza dei valori in campo e della forte minaccia che si sta delineando chiediamo ai Parlamentari salernitani di adoperarsi in sede di discussione del DDL di stabilità per il 2013 affinché queste norme, in particolare l’art. 4, siano profondamente modificate.

Colpendo il personale si colpiscono gli Enti previdenziali ed il loro ruolo fino a rendere possibile l’eventuale chiusura di qualche struttura sul territorio. 

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di Redazione
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