Cronaca / Giudiziaria

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Alla procura: "Memoria dei Pm di Palermo è assurda"

Stato-Mafia, Ghedini attacca: "Berlusconi non c'entra"

"Non c'è nessun collegamento con l'ex premier"

Stato-Mafia, Ghedini attacca: 'Berlusconi non c'entra'
06/11/2012, 18:38

ROMA – “Sui quotidiani sono riportati stralci di una memoria depositata da alcuni sostituti procuratori di Palermo in relazione al processo in corso sulla presunta trattativa stato-mafia”. Lo afferma in una nota l'avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, che aggiunge: “In tale memoria si sosterrebbe, da quanto è dato comprendere, che dopo il 1994 la mafia non avrebbe più cercato di avere garanzie dallo Stato poiché si sarebbe sentita appagata dall'ingresso in politica di Dell'Utri e di Silvio Berlusconi. Se davvero questo fosse il ragionamento seguito, la cui utilità processuale appare assai evanescente, poiché trattasi di un processo che non vede in alcun modo interessato Silvio Berlusconi, non si può non rilevare la palese assurdità e la evidente sconnessione da ogni logica e ogni realtà fattuale”. “La stessa Corte di Cassazione, con sentenza definitiva sul punto - prosegue Ghedini - ha escluso qualsiasi trattativa o collegamento tra la mafia e Silvio Berlusconi anche e in particolare per ciò che riguarda la sua attività politica. Di talché è comprovato che Silvio Berlusconi non ha mai rappresentato alcunché per la mafia. Si ricordi fra l'altro che secondo la tesi accusatoria, i messaggi intimidatori mafiosi sarebbero pervenuti anche all'allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi tanto da essere individuata la Presidenza del Consiglio dei Ministri come persona offesa per i fatti di allora. Di talché l'ipotesi sarebbe confliggente con la stessa tesi accusatoria di cui è processo. Inoltre come è facile evincere da una ricerca anche rapida sugli atti di governo posti in essere da Silvio Berlusconi sul contrasto alla criminalità organizzata, per verificare come sia nel 1994, sia nel 2001-2006, sia nel 2008-2011 siano stati posti in essere provvedimenti di legge di inusitata durezza ed efficacia. Basti ricordare, fra i moltissimi - sottolinea il legale dell'ex premier - la messa a regime del 41 bis e il rafforzamento del sequestro e della confisca dei beni appartenenti alle organizzazioni criminali, per dare il senso di tutto ciò che è stato fatto e sulla cui efficacia anche la magistratura, quella non orientata politicamente, si è più volte favorevolmente espressa. E’ quindi evidente che qualsiasi collegamento con Silvio Berlusconi è del tutto privo di ogni fondamento e va respinto in maniera ferma e categorica”, conclude Ghedini. 

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di Valerio Esca
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