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E' quanto deciso dal presidente della Corte d'assise

Stato-mafia: Napolitano non sarà sentito su telefonate


Stato-mafia: Napolitano non sarà sentito su telefonate
21/05/2013, 16:16

ROMA  -  Giorgio Napolitano  non potrà essere ascoltato dal tribunale di Palermo nell'ambito del processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia degli inizi  anni ’90 , in particolar modo  sui contenuti delle sue telefonate con Nicola Mancino, poichè le intercettazioni telefoniche sono state fatte distruggere dopo un pronunciamento in materia da parte della Corte costituzionale.  Napolitano potrà invece, qualora la corte lo ritenesse utile, essere ascoltato per riferire sulle perplessità del suo consigliere Loris D'Ambrosio espresse in una lettera del giugno 2012. E' quanto ha deciso oggi il presidente della Corte d'assise, Alfredo Montalto, secondo quanto riferiscono fonti giudiziarie.  Il processo, che inizierà lunedì prossimo 27 maggio davanti alla corte d'Assise di Palermo, vede 10 imputati per la presunta trattativa criminosa: i mafiosi Totò Riina, Antonino Cinà, Leoluca Bagarella e Giovanni Brusca; il figlio dell'ex sindaco di Palermo, Massimo Ciancimino; gli ex ufficiali dei carabinieri Antonio Subranni, Mario Mori e Giuseppe De Donno; l'ex senatore del Pdl Marcello Dell'Utri; l'ex ministro Nicola Mancino, accusato di falsa testimonianza.

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di Rosario Scavetta
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