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L'uomo è anche autore della morte di sette anziani

Stazzi, “infermiere killer”, condannato a 24 anni

Uccise la collega, e amica, per motivi economici

Stazzi, “infermiere killer”, condannato a 24 anni
22/12/2011, 20:12

ROMA – Sconterà 24 anni di reclusione Angelo Stazzi, meglio noto come “angelo della morte” o “infermiere-killer con l’insulina”: il 66enne è ritenuto colpevole della morte di Maria Teresa Dell’Unto, infermiera trentenne, collega di lavoro nonché compagna, uccisa il 29 marzo 2001. L’uomo avrebbe ucciso la donna per motivi economici. L’inchiesta sulla morte della Dell’Unto fu archiviata nel 2006, ma poi fu riaperta due anni più tardi in base a nuovi elementi: allora Stazzi confessò quanto era accaduto, indicando anche dove era stato sepolto il corpo della donna, ma continuando a dichiarare che si era trattato di un incidente avvenuto durante un litigio. La Corte, che ha dichiarato prescritta l’accusa di occultamento di cadavere, ha anche condannato Stazzi al risarcimento danni a 4 familiari della vittima, fissando una provvisionale complessiva di 80 mila euro.
Ma il nome di Angelo Stazzi è di recente tornato alle cronache per altri motivi. Quelli che lo hanno trasformato in un noto “infermiere-serial killer”. La macabra attività dell’uomo 66enne non si ferma all’uccisione della collega. Attualmente è al centro di un’altra inchiesta: su di lui, infatti, pesa la grave accusa di aver ucciso 7 anziani (5 uomini e 2 donne) dal gennaio all’ottobre 2009, nella casa di riposo “Villa Alex” di Sant’Angelo Romano, dove all’epoca lavorava come infermiere. Il sospetto è che l’uomo, soprannominato non a caso “angelo della morte”, abbia eliminato volontariamente le sue vittime. Nei giorni scorsi il Tribunale del Riesame ha confermato al riguardo l’ordine di custodia cautelare emesso contro l’infermiere dal gip di Tivoli. In questo caso Stazzi, a quanto pare, somministrava ai suoi pazienti una forte dose di psicofarmaci per renderli più deboli e poi utilizzava l’insulina per ucciderli.

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di Antonio Formisano
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