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Depositate motivazioni condanna medici

Stefano Cucchi morto di malnutrizione


Stefano Cucchi  morto di malnutrizione
03/09/2013, 15:21

ROMA - Secondo quanto scrivono  i giudici nelle motivazioni della sentenza che ha condannato i medici e assolti gli infermieri e gli agenti della polizia penitenziaria, il  giovane romano  Stefano Cucchi, arrestato il 15 ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo in ospedale, è deceduto per una "sindrome da inanizione". La Corte d'assise di Roma ha fatto proprie le conclusioni dei periti. In un passaggio delle motivazioni depositate dai giudici si legge: "E' legittimo il dubbio che Cucchi, arrestato con gli occhi lividi (perché molto magro e tossicodipendente) e che lamentava di avere dolore, fosse stato già malmenato dai carabinieri" prima del suo arrivo in tribunale. "I fatti descritti nella formulazione del capo d'imputazione non consentono di ravvisare il reato di abbandono d'incapace, del quale non ricorre alcuno dei presupposti oggettivi né soggettivi, ma quello di omicidio colposo", aggiunge la III Corte d'assise di Roma. Per i giudici deve escludersi che le condotte dei medici condannati siano volontarie; le stesse si prospettano piuttosto come colpose, e cioè contrassegnate da imperizia, imprudenza, negligenza sia per la omissione della corretta diagnosi. La Corte ha ritenuto "di dover condividere le conclusioni cui è giunto il collegio peritale, fondate su corretti, comprovati e documentati elementi fattuali cui sono stati esattamente applicati criteri scientifici e metodi d'indagine non certo nuovi o sperimentali, ma già sottoposti al vaglio di una pluralità di casi e al confronto critico degli esperti del settore". La sindrome da inanizione è "l'unica in grado di fornire una spiegazione dell'elemento più appariscente e singolare del caso, e cioè l'impressionante dimagrimento cui è andato incontro Stefano Cucchi nel corso del suo ricovero".

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di Rosario Scavetta
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