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Per i periti: “La morte dovuta alla sindrome da inanizione”

Stefano Cucchi, il decesso avvenne per la malnutrizione


Stefano Cucchi, il decesso avvenne per la malnutrizione
13/12/2012, 13:36

ROMA -  Si pretende sempre più chiarezza sul caso relativo alla morte dell’allora 31enne Stefano Cucchi. Da quanto verbalizzato dai  periti voluti dalla terza corte di assise di Roma, la causa del decesso del ragazzo è da considerarsi provocata dalla mancata nutrizione. Si legge testualmente che: “La causa della morte di Stefano Cucchi, per univoco convergere dei dati anamnestico clinici e delle risultanze anatomopatologiche, va identificata in una sindrome da inanizione”. Nel documento redatto, si prosegue specificando che: “Con il termine di morte per inanizione si indica una sindrome sostenuta da mancanza (o grande carenza) di alimenti e liquidi”. Quindi, nelle ore successive al suo arresto il Cucchi è stato abbandonato al suo destino, fino alla morte avvenuta il 21 ottobre del 2009 nel reparto giudiziario dell'ospedale Sandro Pertini, dopo poco tempo dal suo fermo. I periti proseguono nell’analisi aggiungendo che “Pare anche inutile perdersi in discussioni sulla causa ultima del decesso. Se vale a dire esso sia da ricondursi terminalmente ad un disturbo del ritmo cardiaco, piuttosto che della funzionalità cerebrale, trattandosi di ipotesi entrambe valide ed ugualmente sostenibili.” Nelle 190 pagine, in cui si accertano le condizioni assolutamente precarie ed inumane in cui visse il giovane ragazzo le ultime ore della sua esistenza, la documentazione si conclude con una pista poco chiara: “ Il quadro traumatico osservato si accorda sia con un'aggressione, sia con una caduta accidentale, vi sono elementi che facciano propendere per l'una piuttosto che per l'altra dinamica lesiva” e  “ i riscontri clinici riferibili alle lesioni risalgono al pomeriggio del 16 ottobre 2009 e non contrastano con un'epoca di produzione di poco anteriore”.

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di Rosa Alvino
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