Cronaca / Sanità

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Errore di forma blocca pagamenti, dipendenti insorgono

Stipendi Asl: “Cambia l’orchestra, la musica è sempre la stessa”


Stipendi Asl: “Cambia l’orchestra, la musica è sempre la stessa”
05/08/2010, 22:08

NAPOLI – “Cambia l’orchestra, ma la musica è sempre la stessa”. Sindacati ancora, e nuovamente, sul piede di guerra per la questione degli stipendi ai circa diecimila dipendenti dell’Asl Na1. La soluzione sembrava essere arrivata lunedì scorso, quando la Giunta ha approvato la delibera per l’ennesima rimessa straordinaria, ma le cose stanno diversamente: un vizio di forma lascerà i dipendenti all’asciutto e senza alcuna garanzia.
Raggiunto telefonicamente da Julienews, Andrea Arciuolo, coordinatore aziendale Cisl, ha anticipato che domani in diversi sanitari afferenti all’Asl Na1 Centro partiranno le occupazioni. Il più ‘caldo’ sembra essere il Loreto Mare, dove i dipendenti sono già pronti all’agitazione da diversi giorni. Saltate del tutto le garanzie che erano state fornite lunedì sera, quando tutto sembrava risolto: gli stipendi sarebbero arrivati venerdì per i correntisti Banconapoli, agli inizi della settimana prossima per gli altri. Ora, invece, si ritorna al punto di partenza.

“Solo oggi pomeriggio, - spiega Arciuolo, - abbiamo saputo di un vizio di forma nell’atto di De Angelis (il capo area della Regione Campania, assessorato al Bilancio), che porta il Banco di Napoli a rifiutarlo affermando che dal documento relativo alla rimessa deve essere eliminata la dicitura ‘Asl Na1’ altrimenti ci sono dei problemi nel concedere i fondi”. In altre parole, è bastato un semplice errore a determinare il crollo. Errore che tra l’altro lascia pensare, visto che non si tratta della prima rimessa straordinaria decisa per pagare gli stipendi dei dipendenti dell’Asl Na1. In sostanza quella dicitura, quella manciata di lettere, blocca l’erogazione in quanto il Banconapoli è tra i creditori dell’Asl, ed un documento così redatto impedisce di liberare i fondi, essendo scritto a chiare lettere che verrebbero destinati all’Azienda sanitaria, quando una sentenza del Tribunale di Napoli impone il pignoramento di tutti i fondi destinati alla Na1. Un serpente che si morde la coda.

“Dopo l’ennesima presa per i fondelli da parte della Giunta, - continua Arciuolo, - abbiamo redatto un documento congiunto tra Cgil, Cisl, Uil e Fsi per denunciare lo stato in cui versa l’azienda sanitaria. Ormai siamo alla frutta, manca di tutto: dalle forniture ospedaliere alle suppellettili, manca persino la carta igienica. La gestione commissariale, poi, non dispone di elementi sufficienti per far fronte a questo genere di emergenze. Lo stesso piano di rientro, - aggiunge Arciuolo, - si ispira a logiche che favoriscono il privato. L’Asl Na1 è diventata un terreno di scontro tra potenti e intrallazzatori, ma ancora non ci sono garanzie sugli stipendi. Se una Giunta non riesce a garantire la normale conduzione di una regione così grande come la Campania, è il momento che si traggano le logiche conclusioni”.
La conclusione, ovviamente, è lapidaria oltre che amara: “L’orchestra è cambiata, ma la musica è sempre la stessa. Vergogna”.

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di Nico Falco
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