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Scandalo a Camerota

Stipendi gonfiati a dipendenti comunali, indaga la Procura

Blitz dei carabinieri in Comune

Stipendi gonfiati a dipendenti comunali, indaga la Procura
05/01/2011, 11:01


CAMEROTA (Sa) - Sospetti di sprechi, abusi d’ ufficio e forse di falso, tutti diretti a far lievitare gli stipendi di alcuni dipendenti comunali grazie ad indennitá percepite indebitamente. La procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha aperto un’inchiesta. Le indagini dei carabinieri erano iniziate giá da alcune settimane ma la notizia era stata mantenuta segreta. Poi lunedì pomeriggio, dopo la conferenza stampa del sindaco di Camerota Domenico Bortone, che ha denunciato pubblicamente alcune anomalie riscontrate dal ragioniere comunale, la notizia è diventata di dominio pubblico. E ieri mattina i carabinieri della compagnia di Sapri, hanno fatto visita nuovamente ad alcuni uffici comunali. In borghese per evitare clamori, ma con la professionalitá necessaria a portare alla luce ogni irregolaritá. Le indagini, ormai a buon punto, sono coordinate dal sostituto procuratore del tribunale di Vallo della Lucania Renato Martuscelli che ha disposto l’acquisizione di tutti gli atti amministrativi che riguardano le indennitá percepite. «Stiamo lavorando, non possiamo riferire altro», tagliano corto gli inquirenti. Al momento sotto la lente della magistratura ci sarebbero solo tre dipendenti comunali, ma a breve la lista potrebbe allungarsi notevolmente. Lo stesso primo cittadino durante la conferenza stampa di lunedì ha più volte precisato che ha giá dato incarico all’ufficio di Ragioneria per effettuare nuove verifiche per l’eventuale individuazione di altre indennitá indebite. Ora a tremare sul Comune di Camerota sono in tanti. Da un lato le indagini della magistratura, dall’altro l’attivitá amministrativa del Comune che punta a recuperare il denaro perso. Una stretta senza precedenti nella macchina amministrativa. A portare alla luce i primi casi sospetti è stato il responsabile dell’ufficio Ragioneria del Comune, in carica da poche settimane, che in occasione della ricostruzione di carriera ai fini pensionistici di tre dipendenti ha scoperto il tutto. Le indennitá, per un totale di oltre 160mila euro, sarebbero state percepite tra il 2004 e il 2009. E cioè prima dell’ insediamento dell’attuale sindaco Bortone. Una sorpresa per gli amministratori attuali che hanno subito chiesto delle verifiche agli uffici competenti. La giunta comunale, infatti, lo scorso 30 dicembre si è riunita immediatamente deliberando per l’avvio dell’iter per la restituzione delle somme da parte dei dipendenti segnalando contemporaneamente la vicenda alla Corte dei Conti. Ma ora a chiedere chiarezza è la procura vallese. «Nulla verrá tralasciato, come sempre faremo il nostro dovere fino in fondo», fanno sapere dagli uffici giudiziari. Un lavoro di indagine pienamente condiviso dal sindaco Domenico Bortone che si è dichiarato fin dal primo momento disponibile a collaborare. «Massima collaborazione con le forze dell’ordine - ha spiegato Bortone - i nostri uffici sono sempre a disposizione per eventuali chiarimenti o per reperire vecchi documenti. Noi siamo dalla parte della legalitá e lo saremo sempre. Se qualcuno ha ricevuto del denaro che non gli spettava - conclude il sindaco - dovrá restituirlo alla comunitá di Camerota. Non è un attacco personale contro i dipendenti ma semplicemente un atto di legalitá e di trasparenza nei confronti dei cittadini».

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di Redazione
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