Cronaca / Giudiziaria

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L'ha deciso la Cassazione, accogliendo un ricorso

Stop alla distruzione delle intercettazioni di Napolitano


Stop alla distruzione delle intercettazioni di Napolitano
11/03/2013, 14:14

ROMA - Per ora nessuna distruzione delle intercettazioni telefoniche tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l'ex Ministro dell'Interno Nicola Mancino. L'ha deciso la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dei legali di Massimo Ciancimino. La tesi difensiva è che il loro contenuto potrebbe essere materiale utile per la difesa; e distruggendolo, si danneggerebbe la linea difensiva dell'imputato, accusato di concorso in associazione mafiosa e calunnia.
Si tratta tuttavia di una sospensione di breve periodo: il 18 aprile la questione verrà affrontata nel merito e si deciderà cosa fare.  
Le telefonate in questione vennero intercettate sul telefono di Mancino. Napolitano lo telefonò (in base alle telefonate depositate e quindi rese note, si può desumere che Napolitano lo tranquillizzò su un suo intervento sui giudici di Palermo che indagavano sulle trattative tra Stato e mafia, attraverso il Procuratore Generale della Cassazione), senza sapere che l'ex Ministro degli Interni era sotto controllo.  

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di Antonio Rispoli
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