Cronaca / Giudiziaria

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Assolto: fu costretto a confessare sotto le torture

Strage Alcamo: Gulotta in carcere per 21 anni. Da innocente

Nel massacro furono uccisi due carabinieri

Strage Alcamo: Gulotta in carcere per 21 anni. Da innocente
14/02/2012, 09:02

PALERMO – In carcere per 21 anni, ma innocente. Giuseppe Gulotta, inizialmente ritenuto l’autore della strage di Alcamo Marina (paese del trapanese, dove il 26 gennaio 1976 furono trucidati in caserma due carabinieri), adesso potrà tornare in libertà. La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha infatti stabilito che non è stato lui l’artefice di quel massacro.
Ci sono voluti 21 anni per arrivare alla verità: ad accusare Gulotta della strage fu Giuseppe Vesco, considerato il capo della banda, suicidatosi poi nelle carceri di San Giuliano a Trapani, nell’ottobre del 1976 (era stato arrestato a febbraio). La svolta nelle indagini si è avuta nel 2007, quando un ex brigadiere dell’Arma, membro del nucleo antiterrorismo di Napoli che partecipò alle indagini, si pentì e ammise come andarono realmente le cose: Gulotta confessò sotto tortura. Tra l’altro è quello che ha sempre confessato l’allora diciottenne Gulotta: “Mi hanno picchiato, minacciato con la pistola in faccia, mi hanno sputato addosso, massacrato tutta la notte, costringendomi, a forza di martellate, a confessare quello che non avevo commesso”.
In carcere dal 1990, durante la detenzione si è sposato ed è diventato padre (godeva del regime di semilibertà nel carcere di San Gimignano (Siena): adesso andrà a vivere a Certaldo, in Toscana. Intanto è in corso il processo di revisione anche per gli altri due condannati per lo stesso eccidio: si tratta di Gaetano Santangelo e Vincenzo Ferrantelli, fuggiti in Brasile. Termina in questo modo l’odissea di Giuseppe Gulotta: un trionfo della giustizia? Si, ma sta di fatto che nessuno potrà restituire a Gulotta gli anni di vita rubati per “errore”.

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di Antonio Formisano
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