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Una bimba esce dal coma

Strage bus, lutto nazionale in Belgio

I funerali delle vittime si svolgeranno il 22 marzo

Strage bus, lutto nazionale in Belgio
16/03/2012, 20:03

BELGIO – E’ scattato alle 11 di questa mattina il minuto di silenzio in tutto il Belgio, che ha dichiarato lutto nazionale per le 28 vittime dell’incidente automobilistico avvenuto in Svizzera. Bus, metropolitane hanno interrotto le corse, le bandiere nazionali a mezz’asta in tutto il paese e le principali radio hanno modificato la programmazione in segno di rispetto del lutto nazionale proclamato dal governo.
E proprio nel giorno del lutto nazionale arriva anche una buona notizia: una delle tre bambine ricoverate in gravi condizioni a Losanna si è svegliata dal coma artificiale. Il centro ospedaliero vodese, ha fatto sapere che la piccola è cosciente ed è in grado di conversare con i familiari. Quanto alle altre due bambine, la prognosi ancora non è stata sciolta e sono mantenute in coma artificiale. Al loro arrivo, le due pazienti, ancora in coma soffrivano di fratture multiple e di un trauma cranico. La terza di fratture multiple e di una lesione del midollo spinale.
Intanto, prosegue l’inchiesta su quanto accaduto quel maledetto giorno. “Non abbiamo nessun testimone diretto che ha visto l'autista inserire il dvd – ha riferito il procuratore generale di Sion, Olivier Elsig - i bambini hanno detto cose sentite dire, nessuno ha visto con i propri occhi”.
Dai primi risultati dell'autopsia sull'autista, risulta che non c'é traccia di alcol nel sangue. L'eventualità che quest’ultimo fosse distratto da un dvd è, comunque, un'ipotesi su cui gli inquirenti si stanno muovendo. “Verificheremo anche – ha aggiunto il procuratore generale- utilizzando un mezzo identico, se, come ha spiegato la compagnia di trasporti, dai sedili posteriori era effettivamente impossibile vedere cosa stava facendo l'autista”.
I funerali dei sette allievi della scuola cattolica St.-Lambertus, di Heverlee, si celebreranno il 22 marzo alle ore 11 nella chiesa Saint-Pierre di Lovanio come concordato tra i genitori delle vittime, le autorità di Lovanio e le autorità religiose.
E intanto tornano a casa i primi studenti sopravvissuti: i bambini sono arrivati nella notte all'aeroporto militare di Melsbroek, vicino a Bruxelles, e subito sono stati affidati alle famiglie. Il gruppo è quindi ripartito su auto scortate dalla polizia. Sono invece decollati alle 9 dall'aeroporto di svizzero di Sion, con destinazione Bruxelles, i due Hercules C130 dell'aeronautica militare belga con a bordo le bare delle vittime dell'incidente. La partenza dei due C130 é stata preceduta da una breve cerimonia sulla pista di atterraggio a cui hanno preso parte alcune autorità del Vallese e un picchetto d'onore della polizia cantonale.

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di Rossella Marino
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