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Frattini: "Stringere i tempi per un accordo con Malta"

Strage dei dispersi in mare, la Cei: è come la Shoa


Strage dei dispersi in mare, la Cei: è come la Shoa
22/08/2009, 13:08

La strage di clandestini nel Canale di Sicilia, ha fatto aumetare la tensione tra Italia e Malta.
La Marina maltese aveva individuato l'imbarcazione con i 5 superstiti già martedì ma la sede del ministero degli esteri, Viminale, sottolinea che nessuna richiesta è arrivata al nostro Paese prima di giovedì.
Intanto il mondo cattolico, attraverso la Cei fa presa di posizione attraverso il quotidiano 'L’Avvenire' che scrive: come la Shoa vedere e non soccorrere. «La morte di oltre 70 immigrati che cercavano di raggiungere la Sicilia rappresenta una “grave offesa all’umanita’ e al senso cristiano della vita” - dice monsignor Bruno Schettino, Presidente della Commissione episcopale per le migrazioni e arcivescovo di Capua. Si percepisce, ha agiunto - un senso di poverta’ dell’umanita’, non c’e’ attenzione verso l’altro, verso gente che e’ in fuga dalla guerra, dalla miseria, dalla poverta’ in cerca di serenita’ e di pace». Analogo l’esamedi Lauda Boldrini dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati: «La situazione e’ allarmante perche’ prevale la paura di aiutare sul dovere di soccorrere. E’ come se avesse la meglio l’indifferenza, lo stesso atteggiamento di chi accetta la politica dei respingimenti senza chiedersi cosa accade alle persone rimandate indietro, quali saranno le conseguenze sugli individui». E il Pd avverte: «A questo punto il governo ha la responsabilità di chiarire al più presto questa vicenda nei suoi aspetti interni ed internazionali». Lo ha affermato Pier Luigi Bersani, candidato alla segreteria nazionale. «Se le testimonianze risulteranno confermate - ha concluso - dovremo vergognarcene tutti e qualcuno dovrà risponderne».

 

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di Agostino Falco
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