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Strage di Beslan: a otto anni dalla strage primo flash mob a Napoli


Strage di Beslan: a otto anni dalla strage primo flash mob a Napoli
30/08/2012, 17:42

Una strage che tutto il mondo ricorda, specie perché per mano dei terroristi ceceni persero la vita 334 innocenti, tra cui 186 bambini. Oggi, a distanza di otto anni dal terribile evento che li ha segnati, i bambini di Beslan saranno più vicini a Napoli grazie alla solidarietà. L’appuntamento è fissato per lunedì 3 settembre, in piazza del Plebiscito, davanti alla sede della libreria Treves, dove si svolgerà “BeslaNapoli”, un flash mob che per la prima volta vedrà unite Napoli e la cittadina dell’Ossezia del Nord che fu luogo della strage del 2004. Oltre al lancio di palloncini bianchi per ricordare le vittime, cittadini, politici e associazioni potranno videoregistrare un messaggio che verrà poi mostrato a Beslan. Promotori dell'evento gli artisti napoletani Ferdinando Maddaloni e Carmen Femiano, che hanno ideato il progetto “Una videoteca per Beslan” per restituire ai piccoli quel sorriso che la crudeltà degli adulti ha tolto dai loro volti. «Il 3 settembre – spiega Maddaloni – ricorrerà l’ottavo anniversario della strage. Tutto è partito nel 2009, dopo un colloquio con gli psicologi russi da cui è emerso il vero problema dei bambini sopravvissuti: ciascuno di loro ha perso un genitore, un fratello o un cugino e tutti sono cresciuti con l’idea di vendicarsi dei terroristi ceceni. Ecco perché  intendiamo ridonare loro il sorriso e far rinascere la speranza». Il progetto prevede la raccolta fondi in Italia e nel resto del mondo per donare dvd di cartoni animati ai bambini, ma anche contribuire alla ricostruzione del Museo della Storia all’interno della nuova scuola n°1 di Beslan. Alle 11.04 di lunedì ci si ritroverà, dunque, in piazza del Plebiscito per lanciare 186 palloncini bianchi in ricordo dei bimbi uccisi, ma anche per consentire a chiunque vorrà di videoregistrare un messaggio per fare memoria di quella tragedia, mentre verranno letti i nomi di tutte le 334 vittime. In piazza sono attesi anche il sindaco Luigi De Magistris e l’assessore alla Cultura del Comune di Napoli Antonella Di Nocera

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di Redazione
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