Cronaca / Droga

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Ordinanze di custodia per 5 immigrati, due arrestati

Strage di Castelvolturno, sartoria era base di spaccio


Strage di Castelvolturno, sartoria era base di spaccio
20/11/2009, 22:11

CASERTA – Il locale dove il 18 settembre scorso il gruppo di fuoco del boss Giuseppe Setola compì la ‘strage di Castelvolturno’ era una base logistica per lo spaccio di stupefacenti gestito da immigrati. E’ quanto hanno appurato i carabinieri indagando sulla morte di un giovane per overdose, avvenuta il 13 marzo 2007 a Blera (Viterbo). Gianluca Tilocca aveva acquistato la droga a Roma, da una organizzazione di cui fanno parte anche immigrati africani, utilizzati per il trasporto sulle piazze del Centro e Nord Italia di eroina, cocaina ed hashish. Dallo sviluppo delle indagini dei carabinieri di Ronciglione (Viterbo), coordinate dalla Dda di Napoli, è emerso che le basi logistiche per il reperimento e la consegna della droga si trovavano a Giugliano (Napoli) e Castelvolturno (Caserta), centri confinanti.
Una delle basi era proprio il negozio di abbigliamento e sartoria “Ob. Ob. Exotic Fashion”, sulla statale Domitiana, dove il 18 settembre 2008 un gruppo di fuoco guidato da Setola sparò contro i presenti, uccidendo sei immigrati africani. Il locale, hanno appurato le indagini, veniva usato come luogo d’incontro e base d’appoggio dai narcotrafficanti, che lo utilizzavano anche come alloggio temporaneo in occasione dei viaggi di rifornimento.
La Dda di Napoli ha emesso cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti immigrati del Ghana per concorso in traffico di eroina, cocaina, hashish e marijuana. Due dei destinatari dei provvedimenti sono stati arrestati dai carabinieri: Mohammed Abdullah, 28 anni e Muntari Tahiru, 34.

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di Nico Falco
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