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Strage di clandestini, Frattini: "Visita di Berlusconi in Libia indispensabile"


Strage di clandestini, Frattini: 'Visita di Berlusconi in Libia indispensabile'
24/08/2009, 08:08

Sulla morte dei 73 migranti extracomunitari - morti di fame e di sete su un gommone alla deriva tra la Libia e l'Italia - è intervenuto ieri il Ministro degli Esteri Franco Frattini, durante l'annuale meeting di Rimini di Comunione e Liberazione. Ha affermato che l'Italia non ha alcuna responsabilità su quanto è accaduto (toh! Ma guarda che novità, ndr) e che invece questa è una responsabilità che abbraccia tutti i 27 Paesi dell'Unione Europea. Su questo punto, è arrivata a stretto giro di posta la risposta del Presidente di turno dell'Unione Europea, lo svedese Carl Bildt, anche lui presente a Rimini, che ha rimandato tutto a fine ottobre, specificando che comunque non basterà una sola riunione della Commissione Europea. Metodo elegante per rimarcare l'irrilevanza del governo Berlusconi - e di riflesso dell'Italia - nell'ambito della Commissione Europea e il fatto che la proposta Frattini non verrà presa in considerazione.
Inoltre il Ministro Frattini ha sottolineato come sia "opportunissima" (testuale, ndr) la visita che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi farà domenica prossima a Tripoli al leader libico Mohuammar Gheddafi, nominando tre ragioni: il ruolo di Gheddafi come presidente pro tempore dell'Unione Africana; il fatto che l'Italia - secondo Frattini - è l'unico Paese che ha dimostrato di avere rotto col colonialismo; infine perchè tra il premier italiano e il leader libico c'è un "rapporto consolidato".
Sfido io. L'abbiamo consolidato noi cittadini pagando 5 miliardi di euro, 5 motovedette militari, la promessa - che chissà se verrà mantenuta, considerando l'allergia di Berlusconi al mantenere le promesse - di costruire una autostrada che unisca le città costiere del Paese africano.

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di Antonio Rispoli
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