Cronaca / Sangue

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I due boss condannati come mandante ed esecutore

Strage di via Lazio, ergastolo per Riina e Provenzano


Strage di via Lazio, ergastolo per Riina e Provenzano
28/04/2009, 21:04

E’ arrivata la sentenza della Corte d’Assise di Palermo per la strage di via Lazio, compiuta il dieci dicembre 1969. Si tratta di una condanna. Bernardo Provenzano e Totò Riina, dopo quasi sei ore di camera di consiglio, nell’aula bunker del carcere di Pagliarelli, sono stati condannati all’ergastolo dal collegio presieduto da Giancarlo Trizzino, a latere Angelo Pellino. L’eccidio costò la vita a cinque persone ed avvenne negli uffici del costruttore Moncada, in viale Lazio: vennero ammazzati il boss dell’Acquasanta Michele Cavataio, Francesco Tumminiello, Salvatore Bevilacqua e il custode Giovanni Dome’, che aveva l’unica colpa di trovarsi al posto sbagliato al momento sbagliato.

Ucciso anche Calogero Bagarella, che faceva parte del commando omicida e fu colpito da Cavataio. Il suo cadavere non venne mai ritrovato.

L’accusa era rappresentata dal pm Michele Prestipino, oggi procuratore aggiunto di Calabria. I legali di Riina e Provenzano, gli avvocati Riccardo Donezelli, Franco Marasa’ e Rosalba Di Gregorio, hanno già annunciato che dopo questa decisione sono intenzionati a ricorrere in appello.

La famiglia di Dome’, il custode ucciso da incolpevole, era costituita parte civile, con l’assistenza dell’avvocato Francesco Crescimanno, ed ha ottenuto una provvisionale immediatamente esecutiva, così come la Provincia, parte civile con l’avvocato Cetty Pillitteri. Secondo i giudici Provenzano è stato l’esecutore materiale della strage, mentre Riina è stato condannato come mandante.

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di Nico Falco
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