Cronaca / Giudiziaria

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Azouz Marzouk: "Olindo e Rosa non sono i colpevoli"

Strage Erba, legali dei Romano chiedono revisione del processo

Il legale di Frigerio: "Dichiarazioni prive di riscontro"

Strage Erba, legali dei Romano chiedono revisione del processo
20/03/2013, 19:57

MILANO - I legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi non si rassegnano e stanno lavorando ad una richiesta di revisione del processo che ha visto la condanna in via definitiva dei due coniugi per la strage di Erba (Como) dell'11 dicembre del 2006, durante la quale furono uccise quattro persone. Attraverso il supporto di investigatori privati che fanno capo al criminologo Francesco Bruno, i legali dei coniugi Romano cercano di individuare nuovi elementi - necessari affinchè sia accolta la domanda di revisione - che possano portare al proscioglimento dei propri assistiti, condannati all'ergastolo e a tre anni di isolamento diurno, il massimo della pena prevista dall'ordinamento italiano.

Ad insinuare dubbi circa la colpevolezza di Olindo e Rosa e a spingere i loro avvocati a richiedere una revisione del processo sarebbero state anche alcune dichiarazioni rilasciate recentemente da Azouz Marzouk, il tunisino marito e padre di due delle quattro vittime, sua moglie Raffaella Castagna e suo figlio Youssef - le altre due erano la madre di sua moglie, Paola Galli, e una loro vicina di casa, Valeria Cherubini -, secondo cui i coniugi Romano "non sono colpevoli, sono solo dei poveretti che stanno pagando per la loro ingenuità". Il tunisino ha più volte chiesto a Mario Frigerio, marito di Valeria Cherubini e unico sopravvissuto alla strage, "di dire la verità" in merito alla vicenda. Frigerio in aula ha sempre indicato Olindo Romano come suo aggressore - Frigerio è sopravvissuto pur essendo stato ferito gravemente alla gola - e l'iniziale confessione dei coniugi Romano, estremamente dettagliata, sembrava confermare la sua versione dei fatti. Ma, in seguito, Olindo e Rosa hanno ritrattato e hanno dichiarato di essere innocenti e di essere stati indotti ad assumersi la responsabilità del crimine. E' per tale ragione che gli avvocati Fabio Schembri, Luisa Bordeaux e Nico D'Ascola stanno verificando la consistenza delle affermazioni di Azouz Marzouk.

Diversa è la posizione del legale di Frigerio, Manuel Gabrielli, secondo cui "la verità è quella che il signor Frigerio ha sempre detto ed è quella agli atti processuali". Per Gabrielli il comportamento di Azouz è "inaccettabile e inspiegabile" e le sue dichiarazioni sarebbero "prive di alcun riscontro".

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di Vanessa Ioannou
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