Cronaca / Sangue

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Lunedì sono stati uccisi in cinque, padre e quattro figli

Strage in Calabria: arrestato il vicino e tre parenti

Alla base liti tra vicini e contrasti su terreni

Strage in Calabria: arrestato il vicino e tre parenti
28/12/2010, 11:12

VIBO VALENTIA - Si è risolto in sole 24 ore il quesito su chi abbia compiuto la strage di lunedì sera a Vibo Valentia, uccidendo Domenico Fontana, 61 anni, e i suoi 4 figli: Pasquale (37 anni), Pietro (36), Emilio (32) e Giovanni (19). Nella notte si è consegnato ai Carabinieri del comune calabrese Ercole Vangeli, 42 anni, proprietario di un terreno vicino a quello di proprietà del Fontana. Ha ammesso la strage, affermando di averla compiuta da solo e spiegando che è stata dovuta a tanti episodi di soprusi e di umiliazioni dai vicini, durati anni e ha concluso dicendo: "Ero stanco dei soprusi continui che subivo dai Fontana. Mio padre è stato anche schiaffeggiato da loro. Alla fine non ce l'ho fatta più".
Ma i Carabinieri non gli hanno creduto, quando ha affermato di aver fatto tutto da solo. Per questo, continuando le indagini, hanno Individuato ed arrestato i probabili complici di Vangeli. Si tratta del fratello Franco, del figlio di quest'ultimo, Piero, e del genero, Gianni Mazzitelli. SOno tutti in arresto, anche se restano da determinare i dettagli.
Intanto sono state determinate le armi utilizzate: si tratta di una pistola calibro 9 e di una calibro 7,65. Gli assassini sono entrati nella masseria di Fontana - forse di soppiatto, forse con qualche scusa - e poi, arrivati nello spazio dove stavano il Fontana e due dei suoi figli, hanno aperto il fuoco. Poi sono entrati nell'ovile e hanno ucciso gli altri due. Tutti sono morti sul colpo, tranne Emilio, che è deceduto mentre era a bordo dell'autoambulanza che cercava di portarlo in ospedale per salvargli la vita.

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di Antonio Rispoli
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