Cronaca / Sangue

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Il movente: contrasti per la proprietà di alcuni terreni

Strage in Calabria: trucidata intera famiglia di pastori

Gli inquirenti hanno già trovato un testimone

Strage in Calabria: trucidata intera famiglia di pastori
27/12/2010, 20:12

VIBO VALENTIA - L'agguato, consumatosi solo poche ora fa al Filandari, nel vibonese, ha stroncato la vita di cinque persone: padre e quattro figli. I killer erano due ed hanno freddato a colpi d'arma da fuoco Domenico Fontana, 61 anni, e i suoi quattro figli: Pasquale di 37, Pietro di 36 anni, Emilio di 32 e Giovanni di 19.
Il 61enne, già noto alle autorità per alcuni reati contro il patrimonio ma quasi certamente non collegato alla 'ndrangheta, è stato trovato senza vita insieme ad altri due suoi figli all'esterno della masseria. I  corpi delle altre due vittime, invece, erano all'interno dello stabile. Gli assassini hanno agito con rapidità, prendendo di sorpresa i Fontana e crivellandoli a colpi di rivoltella prima che potessero reagire o tentare la fuga.

SUPERSTITE E TESTIMONE
Ai due sicari è però sfuggito un giovane romeno che lavorava per i pastori e che è riuscito a nascondersi durante la carneficina. Al momento si trova, come unico testimone oculare, presso la caserma dei carabinieri di Vibo.

SI LAVORA PER COMPRENDERE IL MOVENTE
Stando alle prime notizie apprese, il motivo della carneficina sarebbe da imputare a forti contrasti per la proprietà di alcuni terreni. Come riportato anche sul Corriere, oltre ai cinque morti, ci sono altri due membri della famiglia Fontana che sono riusciti a scampare alla strage poichè assenti: la prima è la moglie di Domenico che, rientrata in casa, ha tentato di prestare soccorso all'unico figlio non morto sul colpo (ma poi deceduto in ambulanza). Assente al momento dell'agguato anche una quinta figlia.
FOTO: Ansa

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di Germano Milite
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