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Odio razziale dietro il tentato omicidio

Stranieri accoltellati dai neonazi della ‘porta accanto’


Stranieri accoltellati dai neonazi della ‘porta accanto’
11/04/2012, 17:04

CATTOLICA (RN) – Sono stati arrestati i tre giovani naziski che lunedì, giorno di Pasquetta, hanno accoltellato un marocchino ed un nigeriano davanti ad un distributore di sigarette, perché avevano reagito di fronte all’accusa “negro di m….”. È accaduto a Cattolica, dove i tre giovani, domiciliati a Pesaro, sono stati arrestati con l’accusa di omicidio in concorso, delitto caratterizzato in questo caso da connotazioni dichiaratamente xenofobe . I tre ragazzi sono di estrema destra e appartengono a una frangia della tifoseria della Vis Pesaro, la squadra della città dove vivono. In manette sono finiti: il 26enne M.D., originario di Carbonia (Cagliari), a quanto pare capo della banda, domiciliato a Colbordolo (Pesaro) e con precedenti per violazione della legge sulla discriminazione e incitamento all’odio razziale e il 25enne M.D., originari e residenti a Pesaro e con precedenti per aggressione. I due originari di Pesaro sono ragazzi di buona famiglia, studenti universitari e appartenenti al gruppo ultrà della Vis Pesaro. Il gruppo degli aggressori era però composto da cinque persone. I carabinieri stanno cercando le due persone mancanti all'appello.
A metterli sulle tracce dei tre giovani, le riprese della telecamera del distributore automatico di sigarette in via Curiel, nel centro di Cattolica, teatro dell’aggressione, ma anche il racconto dei due immigrati feriti e di due camerieri di un pub.
Gli inquirenti, oltre a rintracciare gli aggressori, hanno così potuto ricostruire anche la dinamica dell’accoltellamento: i due stranieri, entrambi in possesso di regolare permesso di soggiorno, sono arrivati in scooter davanti al distributore intorno alle 5 del mattino di lunedì. Il ragazzo nigeriano, 22 anni, è sceso per comprare un pacchetto mentre l’altro lo aspettava in sella al motorino, ma per sua sfortuna le banconote non sono state accettate dalla macchina. Ha visto arrivare un gruppo di persone e si è avvicinato chiedendo loro una sigaretta, ma per tutta risposta è stato apostrofato con l’insulto “negro di m...” e circondato dai tre italiani. L’immigrato ha reagito, ha risposto “queste parole a me non le dici”, scatenando l’ira del gruppo che si è poi scagliato contro l’amico, accorso in suo aiuto. A questo punto sarebbe stato il più anziano dei malintenzionati a estrarre il coltello, per poi colpire il giovane nigeriano al polmone e il marocchino alla gola. Non contenti, i tre individui si sono accaniti sugli stranieri con le cinghie dei pantaloni usate a mo’ di fruste, mentre uno di loro li ha picchiati con la sedia raccolta in un bar vicino. Gli immigrati sono riusciti a fuggire grazie anche all’intervento di un passante che ha chiamato i soccorsi dopo aver assistito alla scena. I carabinieri in breve tempo hanno identificato l’accoltellatore e i suoi complici in base al riconoscimento da parte delle vittime, che hanno ritrovato nelle foto segnaletiche i volti dei loro aggressori.
Successivamente, è stata perquisita la casa del 26enne, in cui sono sono state ritrovate pubblicazioni inneggianti a politiche razzistiche, immagini di Hitler e Mussolini oltre a volantini assemblati con lo stemma di Forza Nuova, formazione di estrema destra, spillette con svastiche e vario materiale di matrice estremistica. Il giovane, che vive da solo, si sarebbe anche sbarazzato del coltello e dei vestiti sporchi di sangue. I carabinieri però hanno trovato un paio di pantaloni ancora umidi, appena lavati, sui quali saranno fatte indagini alla ricerca di tracce ematiche. Le indagini continuano alla ricerca di altri due componenti della banda, non ancora identificati. Il sindaco di Cattolica ha espresso solidarietà agli aggrediti.

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di Erika Noschese
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