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E intanto avanza l'ipotesi di spostare le indagini

Strege Viareggio: nuovo incidente probatorio

200 persone in sit-in presenti durante i nuovi prelievi

Strege Viareggio: nuovo incidente probatorio
04/10/2011, 18:10

Circa 200 persone, per la gran parte simpatizzanti o componenti dei Comitati fra i familiari delle vittime della strage di Viareggio, hanno presidiato con un sit-in l'area della stazione viareggina dove si è tenuto l'incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sull'incidente ferroviario del 29 giugno 2009, che provocò 32 vittime. A differenza degli appuntamenti scorsi al momento i consulenti tecnici del Gruppo Ferrovie non sono stati contestati. L'orientamento dei Comitati è stato quello di non dare luogo a plateali manifestazioni di protesta. I periti del Gip, delle parti civili, e degli indagati si sono di nuovo riuniti a Viareggio per svolgere degli accertamenti fotografici sulla cisterna dalla quale fuoriuscì il gpl dopo il deragliamento del carro che la trasportava: il gas si incendiò ed esplose provocando la strage. I lavori sono al momento sospesi. I periti di Trenitalia hanno chiesto che venisse portato anche il truciolo di lamiera trovato la volta scorsa all'interno della cisterna e che potrebbe essere stato provocato dallo squarcio. Al passaggio dei treni in stazione i macchinisti salutano i manifestanti con tre fischi. Si tratta di un gesto di solidarietà già manifestato in occasioni simili in passato, come in occasione degli anniversari. Insieme ai familiari anche il sindaco di Viareggio Luca Lunardini e il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli.  
L'incidente probatorio che si è svolto alla stazione di Viareggio nell'ambito dell'inchiesta sulla strage del 29 giugno 2009 è durato circa quattro ore. I periti hanno condotto verifiche sui binari e sulla cisterna da cui fuoriuscì il gpl. Entro il 21 ottobre verrà depositata la perizia, che dovrebbe essere illustrata alle parti in un'udienza fissata per il 2 novembre. Da Lucca, stamani i tecnici hanno portato a Viareggio il truciolo di lamiera che venne trovato dai periti nella cisterna e che potrebbe essere stato provocato dallo squarcio. Al centro delle verifiche ci sono anche gli oggetti indicati dalle parti come causa dello squarcio: il picchetto di regolazione delle curve e la piegata a zampa di lepre (un pezzo dello scambio). Intanto dai test sulle vernici svolti nel laboratorio di Bollate pare sia emerso che sull'asse ci sarebbero state due mani di vernice di diverso colore.  «Siamo allibiti, non c'è alcun motivo». Così Daniela Rombi, del comitato fra i familiari delle vittime della strage di Viareggio, ha commentato «l'ipotesi ventilata dagli indagati», spiega Rombi, di chiedere il trasferimento delle indagini perche «a Viareggio non ci sarebbe un clima sereno». L'ipotesi è «ventilata» dopo l'incidente probatorio del giugno scorso quando i tecnici di Trenitalia vennero contestati dai comitati dei familiari delle vittime.  Anche il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, è contrario a un eventuale trasloco dell'inchiesta da Lucca: «Ci opporremmo con tutte le nostre forze», ha dichiarato. Al termine dell'incidente probatorio, Daniela Rombi ha ringraziato le persone che hanno presidiato la stazione e vigilato sull'operato dei tecnici. I periti si sono trasferiti a Calambrone per ulteriori controlli su altri pezzi del treno.

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di Valerio Esca
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