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La Rete antifascista denuncia: “Scopo intimidatorio”

Studenti di sinistra perquisiti dopo le manifestazioni


Studenti di sinistra perquisiti dopo le manifestazioni
08/10/2009, 15:10

Durante la notte scorsa alcuni uomini della Digos si sono presentati presso le case di sei studenti napoletani, aderenti a movimenti di sinistra. E’ quanto afferma la “Rete napoletana contro il neofascismo, il razzismo e il sessismo”, che in un comunicato parla apertamente di “scopo intimidatorio verso quelle migliaia di giovani napoletani che si stanno mobilitando contro l’insediamento in città di gruppi di squadristi che si dichiarano apertamente “neofascisti””.
Le perquisizioni, motivate con la ricerca di armi e droga, non avrebbero comunque portato a nessun esito.
“Una situazione paradossale, - continua il comunicato, - in cui a uno studente viene fatto un agguato in piena regola con la partecipazione del portavoce napoletano di CasaPound ma vengono perquisiti gli antifascisti”. Il riferimento è chiaramente al pestaggio di Francesco T., lo studente diciottenne rappresentante d’istituto della scuola Margherita di Savoia aggredito da un gruppo di giovani davanti al cancello dell’istituto. Sull’episodio le indagini sono attualmente in corso e sono al vaglio degli inquirenti le dichiarazioni del ragazzo e di alcuni suoi compagni, che hanno affermato di aver riconosciuto, tra gli aggressori, dei giovani aderenti a CasaPound.
“La Rete però non accetta intimidazioni, - conclude il comunicato, - un centinaio di attivisti ha già realizzato un attacchinaggio per le vie del centro storico contro questa intimidazione. Le mobilitazioni programmate continuano”.

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di Nico Falco
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