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La giovane in Italia per programma studio

Stuprata dal branco, studentessa russa rischia rimpatrio


Stuprata dal branco, studentessa russa rischia rimpatrio
24/10/2012, 20:38

E’ stata stuprata da n gruppo di ragazzi conosciuti in discoteca e ora rischia il rimpatrio. È quanto accaduto ad una studentessa russa che ha dovuto interrompere il suo programma di studio in Italia dopo aver subito una violenza. La 17enne russa- dopo aver subito lo stupro insieme ad una sua coetanea norvegese la notte tra il 6 e il 7 ottobre in un boschetto alle porte di Montefiascone, da cinque ragazzi conosciuti dopo una serata in discoteca -  ha denunciato il fatto alla procura di Viterbo. Il suo difensore, l'avvocato Andrea Falcetta, ha scritto al pm una nota per spiegare che la Fondazione Intercultura, la Onlus di Colle Val d'Elsa che si occupa degli scambi giovanili internazionali e a cui si era rivolta la giovane russa per venire in Italia, ha deciso di interrompere il corso di studi della ragazza. "Un provvedimento - spiega il penalista - che costituisce un motivo ulteriore di sofferenza per la mia assistita che, già vittima di un reato tanto odioso e grave, a questo punto deve tornare in Russia perché la famiglia alla pari che la ospitava ad Acquapendente, dopo i fatti di quella notte, non e' più disponibile. La stessa Fondazione, che forse non vuole sovvenzionare l'alloggio, ha parlato di regolamento violato da parte delle due ragazze (la norvegese ha deciso spontaneamente di lasciare l'Italia). Ma l'eventuale partenza della ragazza russa impedirebbe un valido ed efficace svolgimento delle investigazioni difensive finalizzate alla punizione dei colpevoli". La giovane vittima, per il quale risultano indagati al momento cinque ragazzi di età compresa tra i 20 e i 22 anni, tutti residenti nel Viterbese, ha "un permesso di soggiorno in Italia per altri cinque mesi e ha tutta l'intenzione di voler proseguire gli studi. Le ho trovato un albergo - afferma l'avvocato Falcetta - e sta in compagnia della mamma, oltre a essere seguita da una psicologa. Confido nel lavoro serio e riservato dalla procura di Viterbo ma non vorrei che si parlasse di uno stupro di serie B per il fatto che la violenza ha riguardato due giovani straniere, che hanno pagato a caro prezzo il fatto di essere state abbordate da cinque ragazzi che si erano offerti di dar loro un passaggio a casa. Sinceramente mi sarei aspettato una maggiore solidarietà da parte di tutti" – scrive infine l’avvocato della giovane studentessa.

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di Erika Noschese
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