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La polizia trova alcune dichiarazioni scritte

Stupratore seriale: "Voglio guarire"



Stupratore seriale: 'Voglio guarire'
11/07/2009, 16:07

Sono state trovate delle dichiarazioni scritte su un bigliettino ritrovato dalla polizia nella camera di Luca Bianchini, il 33enne arrestato ieri a Roma con l’accusa di essere lo stupratore seriale responsabile delle ultime 3 violenze sessuali avvenute nella capitale. Sul biglietto aveva espresso il desiderio di “guarire definitivamente dalla malattia il prima possibile, essere sereno e libero e avere tanti rapporti con donne grandi e stare tranquillo senza impulsi”.

Un’indiretta ammissione, quindi, degli impulsi violenti che lo assalgono improvvisamente, anche se alla polizia ha negato tutto con decisione. “Avete preso un abbaglio” ha affermato Bianchini ieri, quando la polizia lo ha fermato a Cinecittà.

Un laureando in legge, impiegato come contabile nella società Metropolitane srl a Cinecittà, fidanzato e coordinatore di un circolo territoriale del Pd che la notte cambiava vita. Con un passamontagna nero che gli copriva il viso, munito di scotch grigio e armato di taglierino e coltello, l’uomo stuprava le sue vittime nei garage condominiali dei quartieri periferici della città. E’ stato identificato perché  gli agenti hanno incrocianto alcune testimonianze e numeri parziali di due auto grigie (una vecchia Ford Fiesta ed una Lancia Musa). 

Bianchini è stato incastrato dalla prova del Dna che i poliziotti hanno prelevato quando lo hanno fermato.
Il Dna è risultato lo stesso dello stupratore che ha aggredito due donne a Tor Carbone e l’ultima a Bufalotta. Bianchini ha già un precedente per stupro con condanna che risale a 14 anni fa, quando abitava ancora con i genitori a Tor Carbone. L’uomo era come se vivesse due vite parallele, era conosciuto da tutti come una persona tranquilla. Ma nel suo appartamento è stato ritrovato parecchio materiale pornografico. Infatti sul suo comodino c’era “Criminal profil” il saggio del criminologo Massimo Picozzi, sullo studio dei criminali seriali. Numerose videocassette di film porno, tutte con uno sfondo di violenza sessuale.

Durante le perquisizioni tra casa sua e quella dei genitori, i poliziotti hanno anche ritrovato il coltello con cui Bianchini minacciava le sue vittime ed il nastro adesivo con cui copriva le loro bocche.

Ancora stupefatta la sue ex fidanzata, che ha lasciato Bianchini circa venti giorni fa. “Non facevamo mai nulla” – ha dichiarato la donna – “mi parlava solo di politica. Al massimo l’ho accompagnato qualche volta al Parco della Caffarella, dove passeggiavamo in silenzio e lui fumava un sigaro”.

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di Luana Rescigno
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