Cronaca / Sesso

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I pm indagano su 30 casi di violenze irrisolti

Stupri: sui pantaloni di Bianchini Dna di altre due donne


Stupri: sui pantaloni di Bianchini Dna di altre due donne
31/07/2009, 21:07

Appartengono ad altre due donne le tracce di Dna ritrovate sui pantaloni di Luca Bianchini, il ragioniere 33enne romano arrestato perché sospettato di essere l’autore di tre stupri nella Capitale, consumati ad aprile e luglio scorsi. Lo ha stabilito il test del Dna eseguito sulle tracce di liquido seminale. Gli inquirenti ipotizzano che il Dna possa appartenere a due vittime di violenze sessuali mai denunciati. Alla luce di questo nuovo elemento, i pm Maria Cordova e Antonella Nespola hanno deciso di recuperare gli atti relativi ad una trentina di stupri irrisolti. In particolare, gli inquirenti vogliono verificare i modus operandi, per accertare se esistono analogie con gli ultimi tre casi, di cui è accusato Bianchini.
L’istanza presentata dai difensori del ragioniere, Bruno Andreozzi e Giorgio Olmi, affinchè il loro assistito venga sottoposto a visita medica, è intanto al vaglio del Gip dopo il niet della Procura motivato dalla convinzione che l’indagato sia lucido. Si tratta di un esame propedeutico ad una consulenza di tipo psicologico, per stabilire la capacità di intendere e di volere dell’arrestato.
(in foto, parte del materiale sequestrato nell'abitazione di Luca Bianchini)

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di Nico Falco
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