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Stupro Caffarella: fioccano le ipotesi per giustificare le detenzioni dei romeni


Stupro Caffarella: fioccano le ipotesi per giustificare le detenzioni dei romeni
17/03/2009, 09:03

Hanno avuto vita breve, le fantasiose ipotesi che ormai si rincorrono sui media per giustificare quelle che ormai sono detenzioni ai limiti della legalità, di Karol Racz ed Alexandru Isztoika Loyos, scagionati dall'accusa di stupro alla Caffarella dall'assenza di tracce di DNA sui vestiti e sul corpo della vittima. Infatti ieri si era parlato di una connessione di questo stupro con l'omicidio Reggiani, per cui è stato accusato, processato e condannato il rumeno Romulus Nicolae Mailat; cosa che è stata smentita dalla Procura. Così come ha perso immediatamente consistenza l'ipotesi che vedeva indagata Ileana Baboi, interprete rumena che ha collaborato con Procura e Tribunale durante le indagini e il processo Reggiani. Veniva accusata di avere mal tradotto quello che diceva Mailat, impedendo così di rintracciare i complici.
Così si ritorna al DNA, che è l'unica prova scientifica che si ha a disposizione. Poichè si è visto che le sequenze genetiche del cromosoma Y (il 46esimo del DNA umano maschile) del DNA dello stupratore della Caffarella sono molto simili a quelle di un rumeno in carcere in Romania, Jon Ferau, la Procura di Roma ha chiesto l'assistenza della Polizia rumena. La quale ha raccolto il DNA dei parenti maschi di Ferau, in quanto è probabile che tra loro si celi il responsabile dello stupro. Infatti, essendo il cromosoma Y trasmesso di padre in figlio quasi sempre integro, le probabilità che il colpevole sia un familiare di Fearu sono elevate.

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di Antonio Rispoli
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