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Denuncia la polizia rumena di averlo malmenato

Stupro Caffarella: Loyos, "Ho confessato perchè picchiato"


Stupro Caffarella: Loyos, 'Ho confessato perchè picchiato'
10/03/2009, 13:03

Alexandru Loyos Isztoika, detto "il biondino", per i suoi capelli e il suo aspetto giovanile, ed imputato di essere uno dei responsabili dello stupro di una quindicenne alla Caffarella, ha denunciato di essere stato picchiato dai poliziotti rumeni che sono arrivati in Italia per collaborare con quelli italiani, dopo che del delitto sono stati accusati i due rumeni, Loyos e Karol Racz. Ha precisato, davanti al Giudice del Riesame, che erano in quattro, che gli hanno "spiegato" cosa avrebbe dovuto dire con le botte. Dice Loyos, secondo quanto pubblicato dal Corriere della Sera: "Mi hanno chiesto come era vestita la ragazza, allora mi sono buttato e ha detto jeans, quelli hanno detto 'non e' vero jeans' e mi hanno menato; poi ha detto gonna corta, anche quello non e' andato bene. Insomma, finchè non dicevo la cosa giusta, perchè loro sapevano quello che è giusto. E finchè non dicevo così, mi menavano''. Naturalmente la Polizia italiana smentisce, affermando che mai Loyos è rimasto solo con i poliziotti rumeni e che durante la videoregistrazione l'imputato si mostra tranquillo. E quando il PM ha chiesto come mai non l'avesse detto prima, Loyos ha risposto: "Non lo sapevo chi siete, con chi stavo. Non l'avevo capito perche' c'erano tante persone".
E' incredibile vedere come la Polizia sta insistendo tanto su persone avendo solo prove contrarie: esame del DNA negativo, una confessione estorta. L'unico dato a favore è una testimonianza con riferimento ad una persona priva degli incisivi. Come se fosse una caratteristica unica al mondo. Se andiamo a vedere tra le persone che hanno sofferto la fame (e tra i rumeni che ne sono molte) parecchi di loro hanno denti mancanti; purtroppo è naturale.

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di Antonio Rispoli
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