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Stupro Caffarella: scarcerato anche Loyos


Stupro Caffarella: scarcerato anche Loyos
27/03/2009, 12:03

Anche Alexandru Isztoika Loyos, il biondino accusato dello stupro della Caffarella e poi scagionato, è stato liberato. Il Tribunale del Riesame l'ha scarcerato, ritenendo non sussistenti i motivi che hanno portato alla attivazione delle misure cautelari per Loyos per i reati di calunnia e autocalunnia. E così, dopo 40 giorni - Loyos era stato arrestato il 18 febbraio scorso - anche lui è stato liberato.
Questo induce ad una considerazione. Questa indagine per lo stupro alla Caffarella è stata condotta inizialmente dalla Polizia senza l'intervento o il controllo del Pubblico Ministero, che si è limitato solo ad appoggiare incondizionatamente tutto ciò che gli agenti avevano fatto, proprio come prescrive la nuova riforma del codice penale prevista - ma per fortuna non ancora in vigore - dal governo Berlusconi. Inoltre è stata condotta con quelli che vengono definiti "sistemi tradizionali". Ed in questa maniera si è ottenuto di arrestare due rumeni, Loyos e Racz. Le indagini scientifiche successive hanno dimostrato la loro innocenza, ma il PM Vincenzo Barba, pur di appoggiare l'operato della Polizia, ha trovato ogni scusa possibile per tenerli in carcere, con la complicità del GIP, anche lui prono di fronte alle argomentazioni dell'accusa. Quando poi sono passati a fare le indagini sui telefonini, col tanto vituperato "metodo Genchi" - ed ovviamente il lavoro è stato affidato ad un consulente esterno, come lo è stato Genchi - hanno trovato i responsabili, o almeno i presunti tali. Una cosa del genere farebbe riflettere una persona accorta.

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di Antonio Rispoli
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