Cronaca / Sesso

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‘Faccia da pugile’ arrestato per la violenza di Primavalle

Stupro Caffarella, si attendono ulteriori test del Dna


Stupro Caffarella, si attendono ulteriori test del Dna
02/03/2009, 20:03

I risultati dei primi test non hanno convinto. Non sono, a quanto pare, ‘univoci’. Ovvero, non provano al cento per cento che siano i due rumeni arrestati i colpevoli dello stupro di San Valentino a Roma. Perplessità che hanno portato i magistrati a chiedere nuovi accertamenti tecnico-scientifici.

“Abbiamo avuto sul Dna risultati parziali che inducono ad ulteriori approfondimenti, - è stato detto in Procura, - per questo sono stati già disposti gli accertamenti necessari e quando in settimana avremo le risposte si potrà avere un quadro completo della situazione. Comunque resta pienamente valido l’impianto accusatorio e altrettanto validi gli elementi raccolti dagli investigatori”.


Racz presto arrestato per lo stupro di San Valentino

In attesa di questi nuovi risultati che dovrebbero far luce sulla vicenda, uno dei due rumeni arrestati, Karol Racz, sarà fermato anche per lo stupro avvenuto il 21 gennaio scorso a Primavalle. Racz, conosciuto come ‘faccia da pugile’, è stato preso a Livorno, dove ha detto di essersi recato in cerca di lavoro. L’uomo ha sempre negato di essere coinvolto nella violenza di San Valentino ai danni della quattordicenne, ma è stato riconosciuto “senza ombra di dubbio” dalla vittima dell’aggressione di Primavalle. Anche in questo caso la donna era stata aggredita da due uomini. In seguito all’arresto di Racz e Alexandru Imztoika Loyos per la violenza del 14 febbraio, gli investigatori hanno confrontato le indicazioni fornite dalla vittima di Primavalle ed hanno notato che l’identikit era praticamente identico alle fotografie di Racz.

La notevole somiglianza ha portato quindi a chiedere un incidente probatorio al gip nel corso del quale la donna di Primavalle ha confermato di riconoscere Racz come uno dei due aggressori.  Anche se il test del Dna dovesse quindi scagionare ‘faccia da pugile’ per l’episodio della Caffarella, l’uomo resterebbe in carcere per l’altro stupro.


Le tracce telefoniche

Gli inquirenti smentiscono anche le indiscrezioni sull’assenza di tracce telefoniche lasciate dai cellulari dei due rumeni. Il particolare proverebbe che, al momento della violenza sessuale della Caffarella, nessuno dei due era in zona e ciò sarebbe quindi, unitamente ai riscontri del dna ‘non univoci’, una prova che deporrebbe in loro favore. La replica degli inquirenti è secca: “è una invenzione giornalistica”. 

 

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di Nico Falco
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