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Il DNA non coincide e i cellulari non erano in zona

Stupro Carfarella: gli esami del DNA scagionano i rumeni


Stupro Carfarella: gli esami del DNA scagionano i rumeni
02/03/2009, 09:03

Nei giorni scorsi Alexandru Imztoika Loyos e Carol Racz sono stati su tutti giornali: sono i due rumeni accusati di avere picchiato un ragazzo di 14 anni e stuprato la sua ragazza di 16 presso il parco della Carfarella, a Roma. Nei loro confronti c'è stato un vero e proprio linciaggio morale, su tutti i mass media.
Ma ecco la svolta: l'analisi del DNA dei due rumeni non coincide con quello contenuto nelle tracce di liquidi organici rinvenuti sui vestiti e sul corpo della giovane vittima. I Carabinieri hanno chiesto che questi esami vengano rifatti, ma è evidente che, a meno di una qualche manipolazione, il risultato non può cambiare.
L'altro indizio a favore dei rumeni risiede nel fatto che i cellulari dei due rumeni non erano agganciare a celle della zona, al momento dell'aggressione. Infatti dai tabulati telefonici è possibile sapere a quale antenna un certo cellulare si "aggancia" quando telefona. Ovviamente ciascuna antenna copre una certa zona che ha un raggio di qualche chilometro; e quindi si può sapere la zona in cui uno sta. Ma i cellulari dei rumeni non erano agganciati alle antenne che coprono il Parco della Caffarella a Roma.
Peccato che non ci sia lo stesso casino adesso che c'è la possibilità che vengano scagionati, rispetto a quello fatto quando sono stati arrestati.

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di Antonio Rispoli
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