Cronaca / Sesso

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Questo pomeriggio un corteo ha sfilato contro la pedofilia

Stupro del 12enne, si indaga sulla famiglia di Modestino


Stupro del 12enne, si indaga sulla famiglia di Modestino
26/02/2009, 21:02

Un corteo spontaneo formato da circa cento persone, tra mamme e bambini, si è mosso nel pomeriggio di oggi da piazza Poderico, vicino al luogo dove è avvenuta la violenza ai danni del ragazzino di dodici anni lunedì sera. In testa al corteo striscioni contro la pedofilia.

Ancora scosso il questore di Napoli, Antonino Puglisi, che ieri in conferenza stampa ha ricordato come anche i nervi saldi dei poliziotti possano avere dei cedimenti davanti a casi così terribili. “daremo ancora massima assistenza al bambino e ai suoi famigliari, - ha dichiarato oggi all’Adnkronos, - ci auguriamo che questa piccola vittima possa tornare all’amore e alla normalità”.

Il questore sembra rasserenato e soddisfatto del lavoro fatto dai suoi uomini, che “non si sono mai fermati per 48 ore fino all’arresto del personaggio”. “Personaggio”, come lo ha definito Puglisi ieri in diverse occasioni durante la conferenza stampa, lasciando uscire quella parola tra i denti come se volesse sputarla velocemente per non permettere che sfuggisse qualche altro termine dettato dalla rabbia, ma che poco si addice ad un Questore.

Ma la storia non è finita certo ieri sera, con Modestino caricato sull’automobile della polizia a via Medina e decine di persone che hanno tentato il linciaggio. Il compito degli agenti non è finito. “Noi continuiamo a lavorare, - continua Puglisi, - per vedere se ci sono altri casi nell’ambiente famigliare di Modestino”. 

Si è saputo ieri, infatti, che anche il padre di un amichetto della vittima è indagato per abusi sessuali. Il bimbo in questione è il fratellino della bambina di nove anni che tre anni fa avrebbe subito delle attenzioni ‘particolari’ da parte di Pasquale Modestino. Una vicenda per la quale l’operaio fognario è stato rinviato a giudizio. “Noi vogliamo verificare le condizioni degli altri minori che hanno avuto contatti con questa persona”.

Per quanto riguarda il fenomeno degli stupri, Puglisi afferma che “grazie a Dio si tratta di casi unici, più che isolati, ricordiamo il caso di Torre Annunziata dove una turista tedesca fu violentata in spiaggia provocando orrore in tutto il paese. Ma ripeto, si tratta di casi unici”.


Sull’arresto di Modestino è intervenuto anche Pippo Papaccioli, sindaco di Caivano: “Una volta acclarate le responsabilità le pene devono essere certe, - ha detto, - non è possibile consentire che chi è colpevole di queste azioni possa agire a piede libero”. Gli abusi relativi a tre anni fa sulla bambina sarebbero infatti avvenuti in una abitazione di Caivano, dove Modestino viveva insieme alla nonna della bambina, e successivamente, dopo la denuncia, la piccola e sua madre vennero allontanate e sono tuttora seguite dagli assistenti sociali.


Il criminologo: Modestino privo di coscienza morale

“E’ atroce e sconvolgente più di analoghi casi avvenuti in precedenza lo stupro perpetrato a Napoli su un ragazzino di 12 anni: è una forma di uccisione della vittima innocente senza mediazione”. Il parere è di Francesco Mele, criminologo e psicoterapeuta.

“L’aggressività e la sessualità insieme, - spiega, - diventano una miscela che esplode come una mina antiuomo distruggendo l’anima della vittima, il soggetto più debole. Lo stupratore è un soggetto che non ha risolto la sua identità ed è inoltre incapace di sentire la sofferenza dell’altro: è difficile quindi trovare la ‘medicina giusta’ per curare questi individui”. “Il lavoro terapeutico, - prosegue Mele, - deve seguire due linee in parallelo: una riguarda la coscienza morale ed etica e l’altra un intenso lavoro sull’affettività.

I soggetti che hanno compiuto questi delitti devono imparare a mettersi al posto dell’altro: si è bloccato in loro il meccanismo mimentico che fa sì che un bambino pianga come se si trattasse della prima sofferenza, quando vede un altro bambino che soffre. Non riescono ad immedesimarsi nel dolore dell’altro. Sono costituiti dalla stessa struttura sadica dei torturatori che possono mostrarsi esteriormente gentili e in privato sadici senza vivere il conflitto interiore di una coscienza morale sviluppata”.
 

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di Nico Falco
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