Cronaca / Giudiziaria

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"Lei insisteva, io ho ceduto" ha detto

Stupro di Firenze: anche il secondo Carabiniere accusa le due vittime


Stupro di Firenze: anche il secondo Carabiniere accusa le due vittime
13/09/2017, 11:11

FIRENZE - Ieri è stato sentito anche il carabiniere più giovane (il 32enne Piero Costa) dei due accusati di aver violentato due studentesse americane alcuni giorni fa. E la sua versione è stata più o meno la stessa del collega: "Ho fatto un errore ma non ho violentato nessuno. Lei era d'accordo, anzi per dire tutta la verità, tutte e due erano d'accordo. Sono state loro a insistere per farci salire a casa". Ha anche negato di essersi accorto che la ragazza fosse ubriaca (è stato accertato che aveva un tasso alcolemico altissimo e che aveva fumato molto hashish; entrambe le ragazze nelle immagini delle telecamere di sorveglianza non si reggevano in piedi, ndr) quando l'ha accompagnata a casa. 

Intanto, all'accusa di stupro, si stanno aggiungendo altre accus,e soprattutto disciplinari. Anche perchè si è scoperto che il loro rapporto di servizio è probabilmente falso per quella sera. Infatti i Carabinieri facevano parte di un gruppo di tre gazzelle che erano state chiamate per sedare una rissa in discoteca. L'operazione era finita alle 2,45 e le auto si sono allontanate, una con quattro persone a bordo. Da quel momento, i Carabinieri si fanno sentire solo alle 4, quando dicono di aver fatto un posto di blocco (di cui non c'è traccia). Ma alle 3,13 una telecamera di sorveglianza inquadra la macchina dei due che si allontana dalla zona dove c'è l'appartamento delle due ragazze. Quindi c'è un buco temporale enorme, durante il quale non si sa cosa i due abbiano fatto. 

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di Antonio Rispoli
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