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Al via lo sgombero delle baraccopoli, Alemanno presente

Stupro di Roma, svolta nelle indagini


Stupro di Roma, svolta nelle indagini
16/02/2009, 13:02

Sull’aggressione al parco della Caffarella, a Roma, ci sarebbe una svolta nelle indagini. I sospetti su due romeni, forse già identificati. Dopo aver realizzato gli identikit, gli investigatori sarebbero in possesso di elementi determinanti per identificare gli autori dello stupro. La svolta è arrivata dopo i nuovi controlli effettuati al parco. Sul luogo dello stupro gli inquirenti avevano detto di aver trovato tracce biologiche definite "importanti" dagli investigatori. Nelle prossime ore il fascicolo processuale aperto dal pm Vincenzo Barba potrebbe passare da ignoti a noti con le iscrizioni nel registro degli indagati dei due nominativi.
Alla identità dei due aggressori si è risaliti attraverso numerosi elementi tra cui anche tracce biologiche e la testimonianza di diverse persone



Intanto iniziano a Roma gli sgomberi delle baraccopoli. La pineta di Castelfusano e Ostia sono le prime aree interessate. Gianni Alemanno lo aveva annunciato dopo lo stupro di una ragazzina al parco della Caffarella. 78 gli insediamenti di Castelfusano, a fine giornata ne verranno abbattuti 28. Si tratta di piccoli insediamenti, composti da poche baracche, rifugio per romeni e polacchi. E il sindaco di Roma assiste in prima persona alle operazioni. Queste dureranno almeno una settimana e vedono impegnati circa un centinaio tra polizia, esercizio, corpo forestale e vigili urbani. Aree nelle quali sono stati gli stessi immigrati a trovare la morte, spesso per incendi.
Gianni Alemanno parla dei raid, delle ronde autogestite – ed illegali – da parte della popolazione “autoctona”. “C’è chi vuole speculare sulla paura della gente, sulla voglia di riscatto e sulla rabbia e noi dobbiamo dire con chiarezza che non è pensabile di farsi giustizia con le mani proprie”. Queste le parole del sindaco, a margine del sopralluogo a Castelfusano: “Vogliamo coinvolgere i cittadini - ha proseguito Alemanno - in un’opera di attenzione al territorio per rendere più agevole l'intervento delle Forze dell’ordine, ma deve essere sempre finalizzata ad un più rapido intervento di queste, mai alla violenza né alle ronde che si fanno giustizia da sole”. E mentre nella Capitale arrivano quindici – quindici – poliziotti romeni, a supportare l’azione dei nostri, sarà forse un decreto ad escludere la possibilità della concessione degli arresti domiciliari a chi è accusato di stupro. Il provvedimento, che sarà presentato al prossimo consiglio dei ministri, rende obbligatoria la custodia cautelare in carcere, per chi commette questo tipo di reati. Nello stesso decreto anche la possibilità per i sindaci di utilizzare volontari - non armati - per il controllo del territorio. Il dl dovrebbe inoltre prevedere il gratuito patrocinio per le vittime di violenza, e l’aumento degli organici delle forze dell’ordine, in particolare la Polizia, compatibilmente con le disponibilità finanziarie. Risorse finanziarie, tuttavia, che sembrano latitare negli ultimi tempi. L’Anm osserva che con l’ingresso di una norma ad hoc, si introdurrebbe un rischioso doppio binario nel processo penale, che ci si limita a intervenire solo sulla fase cautelare.

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di Redazione
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