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STUPRO GUIDONIA, FOLLA INFEROCITA CONTRO GLI ARRESTATI


STUPRO GUIDONIA, FOLLA INFEROCITA CONTRO GLI ARRESTATI
27/01/2009, 13:01

La gente di Guidonia tenta il linciaggio. Dopo la cattura degli stupratori, e all’uscita della stazione dei carabinieri, la folla ha gridato “Bastardi, finalmente vi hanno presi”. Era appena uscito il primo dei romeni arrestati. “Consegnatelo al padre della ragazza”, è stata un’altra delle frasi urlate. C’erano soprattutto giovani, che si sono scagliati contro l'uomo, trascinato con difficoltà a bordo della gazzella. Anche l’auto dei militari è stata presa a calci e pugni. Stessa scena all'uscita degli altri fermati. I carabinieri sono dovuti intervenire per riportare la situazione alla calma.

“E' la fine di un incubo, ringrazio i carabinieri”. E’ stato il primo commento della vittima, ancora sconvolta per l’aggressione e la violenza subite.

I carabinieri sono arrivati al gruppo grazie ad alcune intercettazioni telefoniche, anche attraverso i cellulari della coppia che erano stati rubati dagli aggressori, e sono intervenuti appena si sono resi conto che i sei stavano preparando la fuga verso il nord Italia. Quattro di loro sono stati bloccati dai militari al casello autostradale di Tivoli a bordo di una Bmw.

La procura di Tivoli in giornata potrebbe disporre un confronto tra la vittima dello stupro e gli arrestati. Confronto con vetro.


I sei romeni arrestati sono tutti incensurati: quattro sono accusati di violenza sessuale e rapina aggravata mentre per due l'accusa è di favoreggiamento, perché avrebbero coperto il branco fornendo alla banda alloggio e protezione subito dopo lo stupro quando è scattata la caccia all'uomo. Sottoposti a fermo di polizia giudiziaria che dovrà essere o meno convalidato dalla procura di Tivoli, i romeni sono stati trasferiti nella caserma di via In Selci, a Roma, per essere nuovamente interrogati.
 

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di Redazione
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