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La lotta all’evasione non si ferma: previste altre ispezioni

Su Cortina la Lega insorge. E se la prende con il sud

Per Zaia la faccenda è solo un attacco politico al Veneto

Su Cortina la Lega insorge. E se la prende con il sud
06/01/2012, 10:01

CORTINA - Quello di Cortina non è il primo caso e non sarà l’ultimo: l’attività degli 007 del fisco, infatti, proseguirà. Lo assicura l’Agenzia delle Entrate, nel tentativo di ridimensionare le polemiche targate Lega Nord, su una presunta “matrice politica” in relazione al blitz di Cortina. La logica di questi controlli sembra essere chiara: ci si concentra soprattutto sulle zone più frequentate durante il picco della stagione turistica. Ovviamente, d’estate i controlli si concentreranno soprattutto a sud Italia, mentre d’inverso, per la stagione sciistica, nella parte nord dello Stivale. Va da sé che non avrebbe senso effettuare controlli, nel mese di dicembre o gennaio, presso gli stabilimenti balneari chiusi del sud. Che non ci sia nessuna azione politica contro il nord e a favore del sud, tra l’altro, è dimostrato dalla gran quantità di controlli che, nel periodo estivo, sono stati effettuati al Meridione. Un ragionamento logico che sembra non appartenere però alla Lega Nord.
Ferito nell’orgoglio il Carroccio è di nuovo sul piede di guerra e si scaglia, ovviamente, contro chi? Contro il Meridione. Inizia il governatore del Veneto, Luca Zaia, convinto che tutta la faccenda sia un attacco ai primati turistici del Veneto, e invocando ora controlli anche nelle località turistiche del Sud. Segue Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera: “Il lavoro degli ispettori non deve assumere una configurazione politica e anche propagandistica - ammonisce - per cui prima fa una sorta di operazione militare concentrata su una singola località considerata meta dei ricchi e poi risponde alle obiezioni su questo modo di procedere, sparando dati volti a criminalizzare quell’area e chi la frequenta”. Chiede che il fisco guardi oltre il confine del Po anche Maurizio Paniz, componente della commissione Giustizia della Camera. “Vedremo - dice - se lo stesso avverrà a Capri, Taormina o in Costa Smeralda, perché il Nordest non deve continuare a sostenere, con l’impegno dei suoi lavoratori, il peso del resto d’Italia”.

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di Antonio Formisano
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