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Il quotidiano leghista ruba l’idea a La Repubblica

Su La Padania “razzista” le dieci domande a Pisapia

Al primo posto la presenza degli immigrati in città

Su La Padania “razzista” le dieci domande a Pisapia
20/05/2011, 15:05

ROMA – Prendendo a prestito il tormentone iniziato da “La Repubblica”, che da mesi chiede al premier Silvio Berlusconi di rispondere a dieci domande riguardanti il Rubygate e la sua posizione dinanzi alla giustizia, il quotidiano del Carroccio, “La Padania”, decide di utilizzare la stessa trovata per la sua campagna elettorale, in vista del secondo turno delle Amministrative milanesi. Nel mirino, ovviamente, il candidato a sindaco Giuliano Pisapia, che ha battuto Letizia Moratti al primo turno del voto. Dal si alle moschee e ai centri sociali, passando per il lavoro pubblico agli immigrati, fino ad arrivare alle case ai Rom: il programma di Pisapia, ci tiene a sottolineare il quotidiano verde diretto da Umberto Bossi, fa praticamente a pugni “con il diritto di essere milanesi”. Le dieci domande a Pisapia, alle quali il candidato a sindaco del centrosinistra non si sa se risponderà, sono state pubblicate dal quotidiano del Carroccio in prima pagina e il tema più dibattuto è quello ovviamente della presenza di immigrati nel capoluogo lombardo. Argomento caro alla Lega, sul quale la stessa squadra capitanata dal senatur non ha mai nascosto le sue tesi di stampo razzista. Non è un caso che a campeggiare come prima domanda tra le dieci vi sia proprio quella riguardante l’apertura dei concorsi pubblici agli stranieri. Ma non solo. Prendendo spunto da vari passaggi del progetto di governo di Pisapia, dove si parla appunto di apertura di moschee, di accoglienza per Rom ed extracomunitari, di favorire le unioni di fatto e quelle tra omosessuali, cercando di proporre un modello quanto più simile a quello matrimoniale oggi in vigore in Italia, il quotidiano verde pone in essere una serie di domande volte a quanto meno cercare di screditare la figura di Giuliano Pisapia agli occhi dei milanesi in primis. “Concorsi pubblici aperti agli stranieri? Cosa ne pensano gli italiani disoccupati, cassintegrati, precari e giovani?”, è il primo quesito che il giornale pone a Pisapia. “Dove la fanno la grande moschea? - continua - Magari proprio sotto casa sua?”. E ancora: “Rom che auto costruiscono case? Dove? Con che soldi? Dopo la casa e il lavoro agli immigrati, anche il voto subito?”. “Quindi - si arriva al punto - quali tasse comunali aumenteranno? Il biglietto del tram? I parcheggi? L’acqua? La tassa rifiuti?”. Poi infine: “Davvero la famiglia fondata sull’unione tra un uomo e una donna è ormai fuori moda e superata?”. Questo è quanto si legge nella prima pagina del quotidiano dei lumbard.

LE DIECI DOMANDE DE LA PADANIA A PISAPIA

1. Cosa pensano gli italiani dei concorsi pubblici aperti agli stranieri?
2. Dove fanno la grande moschea?
3. Rom che auto costruiscono le case?
4. Vigili disarmati e impegnati solo a fare multe?
5. Dopo la casa e il lavoro agli immigrati anche il voto subito?
6. Quali tasse comunali aumenteranno?
7. Ecopass per tutti, più ampio e caro?
8. Basta ordinanze contro la prostituzione?
9. Padova è un modello da esportare a Milano?
10. Davvero la famiglia fondata sull'unione tra uomo e donna è ormai 'fuori moda' e superata?

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di Antonio Formisano
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