Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

La Ryan Air antesignana di una tendenza diffusissima

Sugli aerei i servizi si pagano sempre più come optional


Sugli aerei i servizi si pagano sempre più come optional
09/03/2011, 10:03

Una volta quando si prendeva l'aereo, pagavi alla partenza un biglietto, e il prezzo era quello; in cambio avevi il viaggio e un minimo (o un massimo, a seconda della classe) di confort per tutta la sua durata. Oggi non è più così. Oggi paghi per il fatto di sederti sull'aereo (e tra poco neanche più quello) ed è già tanto, dato che per esempio Easy Jet ti offre la possibilità di pagare per essere nel primo gruppo che salitrà sul veicolo e quindi con la possibilità di sceglierti il posto. Perchè questo è il verbo del volo attuale e in futuro: pagare. Se paghi hai il sedile reclinabile, hai il posto con lo spazio per le gambe, hai la connessione wifi, hai magari il rinfresco e così via. In questo la Ryan Air è stata una antesignana: più o meno tutti la prendevano in giro quando mise per esempio le toilettes a pagamento. Oggi invece la strada intrapresa da tutti i vettori è quella. E non solo in Italia o in Europa. Anche negli Usa compagnie aeree come la Delta Airlines, hanno preso la stessa strada. E così si paga anche per esempio se nelle tratte intercontinentali vuoi vederti un film in prima visione, o se vuoi portarti bagaglio o anche se vuoi sederti vicino all'uscita di sicurezza. Non parliamo poi del caso di viaggiatori sovrappeso: il prezzo doppio è praticamente garantito.
Insomma, quello che una volta era un prezzo omnicomprensivo, adesso è diventato un prezzo base. Poi, se vuoi un minimo di comfort, non ci sono alternative che mettere mano al portafoglio. A questo punto c'è da guardare con preoccupazione al progetto della Ryan Air di far volare i passeggeri all'impiedi, semplicemente imbracati alla partenza lungo le pareti interne dell'aereo.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©