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Si riapre il dibattito sui decessi in cella

Suicida in carcere il folle di Chiaia


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Suicida in carcere il folle di Chiaia
14/11/2011, 09:11

NAPOLI – Non ce l’ha fatta probabilmente a sopportare il peso di quanto aveva fatto: Gino Roselli, il 50 enne restauratore, che la scorso venerdì in preda ad un raptus di follia aveva accoltellato moglie, la sorella, la madre ed una vicina, si è tolto la vita nel carcere di Poggioreale in cui era detenuto.   

Il suo corpo è stato trovato dagli agenti della polizia penitenziaria durante un’ispezione, inutili sono stati i soccorsi.  Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, pare che l’uomo per suicidarsi abbia utilizzato un cappio creato in modo artigianale con brandelli delle coperte date in dotazione.

E subito si riapre il dibattito sui suicidi in carcere. In prima linea c’è il segretario generale della Uil Pa penitenziari, Eugenio Sarno, il quale ricorda che solo nel 2011 il totale dei suicidi in cella è già a 58.

"Vogliamo sperare che il prossimo governo, con il nuovo ministro della Giustizia, - sottolinea Sarno - includa nelle priorità dell'agenda anche il dramma penitenziario con il suo carico di disumanità, indegnità e dolore".

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di Rossella Marino
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