Cronaca / Nera

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Doveva scontare 13 anni in reati contro persona e patrimonio

Suicidio nel carcere di Vibo Valentia

Aveva già provato a evadere dal penitenziario di Rossano

Suicidio nel carcere di Vibo Valentia
09/07/2012, 18:07

VIBO VALENTIA - Un detenuto di 30 anni, di origine bosniaca, si è suicidato questa mattina nel carcere di Vibo Valentia. Alle 5 di mattina l'uomo si è impiccato nella sua cella. La notizia è stata data dalla Uil Pa Penitenziari.
Il detenuto aveva tentato poco tempo fa l'evasione dalla casa circondariale di Rossano Calabro. Doveva scontare 13 anni di galera per reati contro la persona e il patrimonio. L'uomo ha utilizzato delle lenzuola che ha legato attorno al collo e all'inferriata della finestra. Poi ha dato una spinta al termosifone perché il nodo lo soffocasse. I soccorsi della polizia penitenziaria non sono serviti. Il personale medico del carcere è intervenuto, ma non ha potuto far nulla. "Ho ormai perso il conto del numero di suicidi che continuano spaventosamente a perpetrarsi nelle carceri e che fanno assumere al dato i connotati di un bollettino di guerra - commenta Gennarino De Fazio della direzione nazionale della Uil Pa -. Fra sovrappopolamento, ristrettezze economiche, spending review a senso unico e depauperamento degli organici, l'utenza e gli operatori sono coloro che ci rimettono, mentre al centro si continua a teorizzare e a sperperare. Mentre a Roma si teorizzano vigilanza dinamica e nuovi circuiti penitenziari, in Calabria la polizia penitenziaria, sempre più abbandonata a se stessa, ricorre all'ormai sperimentata arte dell'arrangiarsi chiedendosi di nuovo se e come si riuscirà a superare l'estate, ma soprattutto quante vite dovranno ancora spegnersi prima che si accenda un faro efficace sull'universo carcerario, in particolare quello calabrese".

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di Emanuele De Lucia
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