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È gelo Roma-Londra: versioni discordanti sull’accaduto

Sul blitz in Nigeria la rabbia dell’Italia: "Chiarimenti"

Mario Monti convoca il Comitato per la Sicurezza

Sul blitz in Nigeria la rabbia dell’Italia: 'Chiarimenti'
09/03/2012, 10:03

ROMA - Le autorità italiane in un primo momento si erano dette solo “sorprese”, ma con il passare delle ore lo sconcerto iniziale si è trasformato in vera e propria “irritazione”. Per quale motivo l’Italia è stata avvertita “solo a cose fatte” del blitz deciso dal premier britannico? Ovvero solo quando i due ostaggi erano già morti? Perché nessuno si è preoccupato di avvertire il nostro Paese del piano improvviso che si era deciso di mettere in atto in Nigeria, permettendo così al governo italiano di dire la sua?
Sono queste le domande che il premier Mario Monti si pone. L’Italia vuole chiarimenti su come siano andati realmente i fatti che hanno portato alla morte dell’italiano Franco Lamolinara, perché allo stato attuale le informazioni restano ancora frammentarie e poco chiare. Di sicuro, l’esigenza di conoscere la verità ha spinto il presidente del Consiglio a convocare per questa mattina il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica. Partecipano al vertice, con  il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, anche i ministri di Interno, Difesa, Esteri e Giustizia.
Sull’accaduto intanto è gelo tra Roma e Londra. I due Paesi, infatti, riportano versioni contrastanti. Monti sostiene che l’operazione sia stata compiuta senza mettere al corrente il governo italiano, ma, neppure il tempo di dirlo, e arriva la smentita da parte di Londra, che dice di aver “mantenuto un regolare contatto con le autorità italiane durante il caso”, e sostiene di aver informato Roma “mentre l’operazione era in corso e non solo al termine della stessa”. Inoltre, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche britanniche, il nostro Paese era stato allertato sulla possibilità di un blitz in Nigeria e non si era opposto.
L’ipotesi che si sia trattato solo di un difetto di comunicazione però non tiene. A maggior ragione dal momento che il premier britannico si è assunto tutte le responsabilità del blitz e del suo fallimento. Ma a Roma ciò non basta: in ballo ci sono due vite perse, quella dell’italiano Franco Lamolinara e del britannico Chris McManus, ed è per questo che chiede con insistenza una “ricostruzione dettagliata delle circostanze che hanno portato all’uccisione degli ostaggi”. La vicenda, inoltre, giunge in un periodo già delicato per il governo italiano, impegnato in un estenuante braccio di ferro con New Delhi per il caso dei due marò.

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di Antonio Formisano
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