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Sulcis: minatore si ferisce all'avanbraccio


Sulcis: minatore si ferisce all'avanbraccio
29/08/2012, 17:36

Continua la protesta dei minatori della Carbosulcis che da 4 giorni sono chiusi nella miniera di Nuraxi Figus a 373 metri sotto terra. Questa mattina la disperazione è arrivata al limite e così uno dei leader della protesta, Stefano Meletti, si è inferto un taglio sull'avanbraccio durante una conferenza stampa indotta dagli stessi minatori. “È questo che dobbiamo fare? Ci dobbiamo tagliare?” queste le parole di Meletti mentre compiva il gesto esasperato e del tutto inatteso, anche tra gli stessi manifestanti, che sono immediatamente intervenuti per fermare l’uomo e trasportarlo d’urgenza all’ospedale Sirai di Carbonara. I medici rassicurano che l’uomo sta bene “Si tratta di un taglio esteso e profondo che è stato curato con dieci punti di sutura.” Rimarrà in ospedale ancora per qualche giorno per assicurarsi delle sue condizioni psicologiche

Durante la conferenza stampa ha parlato anche Giancarlo Sau, della Rsu Cgil, il quale indicando una stanza blindata contenente oltre 690 chili di esplosivo ha dichiarato “Siamo pronti a tutto. È il momento de “sa  bravura” (polvere da sparo in sardo, ndr).”

I minatori chiedono che l’Enel mantenga l’impegno per il progetto “miniera, centrale, stoccaccio CO2” nella miniera di Nueaxi Figus, messo a rischio dalla possibilità che invece il progetto si effettui in una miniera a Porto Tolle, in Veneto.

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di Claudia Annunziata
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