Cronaca / Sanità

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India: "E' una trovata delle case farmaceutiche"

Superbatterio: muore un uomo rientrato dal Pakistan


Superbatterio: muore un uomo rientrato dal Pakistan
13/08/2010, 23:08

E' stato confermato dalle autorita' sanitarie belghe il decesso avvenuto a giugno di un cittadino di Bruxelles, che aveva contratto in Pakistan il batterio Ndm1 resistente a tutti gli antibiotici, per la cui diffusione negli scorsi giorni alcuni esperti hanno lanciato l'allarme sulla rivista medica inglese "The Lancet Infectious Diseases".
Sarebbe gia' il secondo caso di decesso di questo tipo in Belgio dall'inizio dell'anno. Una cellula del ministero della salute belga ha quindi allertato gli ospedali del paese affinche' aumentino la vigilanza e il depistaggio attivo del 'superbatterio' al momento del ricovero di pazienti a rischio, ma non ancora hanno deciso di adottare misure sanitarie straordinarie.
L'uomo deceduto a giugno all'ospedale di Bruxelles Az Vub era infatti rientrato dal suo paese di origine, il Pakistan, dove era stato ricoverato in ospedale in seguito ad un incidente stradale che gli aveva provocato una piaga, ha spiegato il medico che lo ha seguito. Rimpatriato in Belgio, l'uomo, gia' diabetico, era gia' in uno stato critico e, nonostante la somministrazione di colistina, l'unico antibiotico che puo' avere qualche effetto sull'Ndm1, e' deceduto.
Gli studiosi puntano il dito in particolare contro il turismo sanitario che porta sempre piu' pazienti occidentali in quelle aree, attirati da prestazioni 'low cost'.
Un'accusa che oggi il ministro della Sanita' indiano, Dinesh Trivedi, ha respinto con forza. Ma e' sempre di oggi la conferma, da parte delle autorita' sanitarie del Belgio, della morte di un cittadino di Bruxelles che aveva contratto il batterio Ndm-1 in Pakistan, dove era stato ricoverato in ospedale dopo un incidente stradale. In Belgio non sarebbe il primo caso, e infezioni da Ndm-1 sarebbero state segnalate anche in molti Paesi fra Europa, Nord America e Australia.
Ceppi dell'Ndm1, secondo quanto riportato dalla rivista medica britannica, sono infatti gia' stati isolati in Olanda, negli Usa, in Canada e in Australia in pazienti che erano andati a farsi curare in India.
Il nome con cui e' stato ribattezzato potrebbe trarre in inganno, ma l'India nega categoricamente che la variante genetica di alcuni batteri chiamata Ndm-1 (New Delhi Metallo-1), causa di una super-resistenza nei confronti degli antibiotici, sia nata nel Paese di Gandhi.
Secondo il ministro della Salute Dinesh Trivedi, riporta l'agenzia Nuova Cina, quelle pubblicate su 'Lancet Infectious Diseases' sono accuse infondate, forse causate dall'interesse di alcune aziende farmaceutiche. La rivista scientifica riportava alcuni giorni fa i risultati delle osservazioni di studiosi della Cardiff University, secondo i quali il super-batterio si sarebbe diffuso in Gran Bretagna a seguito di pratiche chirurgiche effettuate in India da pazienti poi rientrati Oltremanica per nuove cure sanitarie. Ma per Trivedi "questo fenomeno non e' legato a una zona particolare del mondo. Certo, e' un problema globale, siamo tutti preoccupati. Ma dobbiamo verificare la presenza di secondi fini delle societa' farmaceutiche".

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di REDAZIONE
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