Cronaca / Soldi

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Rubati un'Audi R8, trofei e migliaia di euro in gioielli

Svaligiata la casa di Zalayeta mentre il Panteron dormiva


Svaligiata la casa di Zalayeta mentre il Panteron dormiva
14/05/2009, 19:05

Brutto risveglio per l’attaccante del Napoli Marcelo Zalayeta, che è stato svegliato nella sua villa di Pozzuoli dagli agenti del commissariato locale. Non lo sapeva ancora, ma era stato appena derubato.

La scoperta è stata effettuata dal guardiano del Parco Virgilio, nei pressi del lago d’Averno, dove si trova la villa del Panteron. L’uomo ha notato che il cancello automatico all’ingresso e la sbarra del passo carrabile erano stati manomessi ed ha avvertito il commissariato di polizia di Pozzuoli. Poco dopo, gli agenti sono arrivati sul posto ed hanno effettuato i sopralluoghi svegliando il calciatore, che dormiva e non si era accorto di nulla.

I ladri, molto probabilmente due, sono entrati anche nella camera da letto al secondo piano della villa e, frugando a pochi centimetri dal calciatore, hanno portato via una collana di oro e diamanti del valore di 12mila euro dal comodino a fianco del letto, un paio di orecchini di diamanti dal valore di 20mila euro e, dalla bacheca nel salone, una targa e una coppa ricevute in premio quando era alla Juventus. Lauto bottino anche nel garage, dove i ladri hanno rubato una Audi R8, mentre non sono riusciti a portare via una Bmw, ritrovata con evidenti segni di forzatura. In realtà il Panteron aveva sentito dei rumori, ha spiegato alla polizia, ma ha creduto che si trattasse del suo collaboratore argentino che dorme al piano terra. “Pensavo che cercasse qualcosa che aveva dimenticato nella stanza”, ha detto Zalayeta alla polizia.

Già effettuati i rilievi da parte della Scientifica. Le ipotesi investigative portano alle piste di rom o di immigrati extracomunitari. Le dichiarazioni di Zalayeta hanno fatto ipotizzare, inoltre, che i due occupanti della casa siano stati narcotizzati per spianare la via ai ladri. Una ipotesi che si ripresenta spesso nei casi di rapina in villa ma che appare verosimile solo quando si parla di cibi o bevande drogate. Quando invece vengono tirate in ballo le bombolette spray, i dubbi sono tanti. Ammesso che, ovviamente, le case delle vittime non siano sigillate ed il ladro di turno non si porti indietro un tir pieno di un gas che per ora nessuno ha identificato.

Per ora, nei casi in cui si è parlato delle fantomatiche bombolette spray narcotizzanti, non ci sono stati riscontri ma è ovvio che, piuttosto che ammettere di essere rimasti a dormire mentre sconosciuti ci frugavano nel comodino, è molto più rassicurante parlare di strani gas che probabilmente nemmeno esistono.

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di Nico Falco
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