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Nell’agosto scorso accoltellò due omosessuali a Roma

“Svastichella” condannato a 7 anni


“Svastichella” condannato a 7 anni
13/01/2010, 19:01

ROMA - E’ stato condannato a 7 anni di reclusione, previo riconoscimento della seminfermità,  per tentato omicidio, lesioni gravi e detenzione di arma impropria, Alessandro Sardelli, più noto come “Svastichella”, responsabile di aver aggredito e ferito una coppia gay. I fatti risalgono alla notte del 21 agosto scorso quando Sardelli, davanti al “Gay Village” nel quartiere Eur di Roma, aggredì due giovani omosessuali “colpevoli” di manifestare in pubblico il loro amore. I due, infatti, mentre si stavano baciando  furono avvicinati da “Svastichella” che brandiva il coccio di una bottiglia di vetro con la quale aggredì la coppia. Uno dei due ragazzi, Dino di 31enne, rimase ferito  in maniera seria e per lui furono necessarie alcune settimane di ricovero in ospedale. Oggi per quell’aggressione è stata emessa la sentenza dal gup Rosalba Liso al termine del procedimento tenutosi con il rito abbreviato. Prima che il giudice pronunciasse la sentenza, è stato ascoltato in aula il perito d’ufficio Francesco Raimondo che ha illustrato le conclusioni della sua indagine tecnica secondo la quale, l’imputato, tossicodipendente dall’età di 15 anni, consumatore abituale di sostanze stupefacenti e di alcol e seminfermo di mente, poteva stare in giudizio utilmente ed era da ritenersi socialmente pericoloso. All’imputato è stata riconosciuta l’attenuante della seminfermità di mente, come dimostrato dal perito d’ufficio Francesco Raimondo.  Il pm Pietro Pollidori aveva sollecitato la condanna di Sardelli, che per effetto della scelta del rito abbreviato ha beneficiato dello sconto di un terzo della pena, a dieci anni di carcere. “Svastichella” è stato inoltre condannato a risarcire, tramite provvisionale, Dino nella misura di diecimila euro, Giuseppe, l'altro aggredito, con duemila euro. Oltre ai due giovani aggrediti e feriti e al Comune di Roma, anche l’Arcigay, ammessa al giudizio, si è costituito parte civile nel procedimento (ed era la prima volta che accadeva), ottenendo un  risarcimento simbolico di un euro. “Svastichella” è stato inoltre condannato all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere dove resterà in attesa che si decida se, come ha chiesto il difensore Riccardo Radi, possa essere assegnato ad una struttura sanitaria.

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di Elisa Scarfogliero
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