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Sventato furto ad un istituto bancario di Barra


Sventato furto ad un istituto bancario di Barra
22/10/2011, 13:10

Questa notte, gli agenti del Commissariato di Polizia “San Giovanni – Barra”, hanno sventato un furto presso un istituto bancario di Corso 4 Novembre.

Alle 05.45, i poliziotti erano giunti all’altezza del civico 13, quando hanno notato al centro della carreggiata, posta di traverso in modo da impedire il passaggio alle autovetture, una Fiat Panda di colore bianco con il motore acceso.

Scesi dall’autovettura, per capire la ragione di quella insolita sosta, i poliziotti hanno intravisto tre persone, vestite di nero, che fuggivano verso Piazza De Franchis.

I tre uomini, grazie al vantaggio acquisito appena intravista l’autovettura della Polizia e favoriti dall’oscurità, giunti all’altezza dell’intersezione con Corso Bruno Buozzi, si sono divisi dirigendosi lungo tre diverse direzioni di fuga riuscendo a far perdere le proprie tracce.

Tornati quindi all’altezza dell’autovettura, i poliziotti si sono accorti che al paraurti posteriore della stessa vi erano legate delle cinghie che al lato opposto portavano legata la cassaforte del Bancomat, appena divelta dalla sua posizione originaria all’interno della banca.

Un immediato sopralluogo ha poi dato modo agli agenti di scoprire che tutte le telecamere dell’istituto di credito, compresa quella posta sopra lo sportello della cassa bancomat, erano state dirette verso il soffitto in modo da impedire la ripresa di quanto i malviventi stavano per fare.

Successivamente è stato anche scoperto che la Panda che doveva essere utilizzata per il trascinamento della cassaforte e la fuga, presentava segni di effrazione al blocco accensione. All’interno della stessa sono stati trovati numerosi attrezzi da scasso. L’autovettura, rubata poco prima del tentato furto, appartiene ad un 71enne napoletano non ancora rintracciato.

La sera dello scorso 25 settembre, durante la nota festa dei “Gigli di Barra”, alcuni poliziotti posizionati nelle vicinanze della stessa banca, allertati da un insolito odore simile a quello rilasciato da una fiamma ossidrica, avevano scoperto un altro tentativo di furto. Anche in quell’occasione i malviventi erano riusciti a fuggire attraverso i sotterranei in quanto accortisi in tempo di essere stati scoperti. Dall’interno di un vecchio rifugio antiaereo erano riusciti a raggiungere una sala sotterranea della banca e da questa stavano bucando il pavimento della stessa.

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di Redazione
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