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L'orrore raccontato da un 54enne elvetico

Svizzera, arrestato pedofilo:"In 29 anni, ho abusato di 144 bambini"

L'operatore sociale confessa:"Tra le vittime un neonato"

Svizzera, arrestato pedofilo:'In 29 anni, ho abusato di 144 bambini'
01/02/2011, 21:02

BERNA - Una storia incredibile, agghiacciante; da brividi lungo la schiena. La procura di Berna Mittelland, nella giornata odierna, ha reso noti i particolari dell'arresto di un operatore sociale di nazionalità svizzera che, come confessato da egli stesso alle autorità che lo hanno interrogato, avrebbe abusato di 144 bambini in 29 anni di lavoro tra diversi istituti della Svizzera e della Germania.
Tra le vittime del 54 enne, anche un bimbo di un anno ed alcuni disabili incontrati durante le visite nei suddetti istituti. Di tutti gli abusi, solo 8 sono falliti e la maggioranza è stata rivolta verso giovanissimi maschi con problemi fisici e mentali. Il dettaglio forse ancora più assurdo della vicenda, riguarda però la prescrizione che interessa i 3/4 dei crimini sessuali commessi dall'uomo in 30 anni di esercizio della professione. L'indagine è partita infatti solo nel marzo del 2010; a seguito della segnalazione arrivata da due ospiti di un centro per disabili che hanno confessato ai propri genitori di aver subito attenzioni sessuali moleste da parte di uno degli operatori sociali.
Per la polizia cantonale, a quel punto, non è stato difficile incastrare il pedofilo; finito in carcere nel mese di aprile dello scorso anno. Il 54nne, interrogato dagli inquirenti, si è dimostrato "molto collaborativo" ed ha confessato tutte le  violenze sessuali perpetrate ai quasi 150 pazienti incontrati; autodefindosi con calma glaciale un pedofilo che per anni ha approfittato di bambini portatori di handicap.
Il paese elvetico, come ricorda anche Liberonews, non fa registrare simili precedenti nella sua storia: mai, prima di oggi, un cittadino svizzero era stato accusato di un numero così impressionante di abusi sessuali su minori, per giunta incapaci di intendere e di volere e quindi vittime per due volte.

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di Germano Milite
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