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"Nessun corso prima dei 12 anni"

Svizzera, referendum contro educazione sessuale nelle scuole


Svizzera, referendum contro educazione sessuale nelle scuole
17/04/2012, 17:04

GINEVRA - Nessun corso obbligatorio di educazione sessuale a scuola prima dei dodici anni e solo nell'ambito dei corsi di biologia: è questo il limite che la destra conservatrice «contro la sessualizzazione della scuola» vuole imporre in tutta la Svizzera, dopo le polemiche scatenate dall'impiego di accessori pedagogici con organi sessuali in legno e peluche nel cantone di Basilea. Con l'iniziativa popolare «Protezione dalla sessualizzazione nella scuola infantile e nella scuola elementare», il gruppo all'origine del testo intende ridurre l'educazione sessuale a scuola «allo stretto necessario». L'iniziativa - c'Š tempo ad ottobre 2013 per riunire le 100mila firme necessarie per indire il referendum - stabilisce che l'educazione sessuale è primariamente compito dei genitori, ritenendo che alla scuola materna potranno essere date al massimo informazioni per la prevenzione degli abusi sessuali. Un corso obbligatorio di educazione sessuale potrà essere proposto soltanto per allievi che hanno compiuto i 12 anni, ma solo nell'ambito dell'insegnamento della biologia. Al comitato di promotori si è unito un gruppo di genitori di Basilea che si oppone a una scatola di accessori pedagogici tra i quali organi sessuali in peluche e in legno, la cosiddetta «sex box» che ha scatenato non poche reazioni. Queste riproduzioni di organi genitali sono destinate ai corsi per alunni di almeno 12 anni, secondo le istruzioni del cantone di Basilea dove è stata presentata e citate dal governo svizzero. 

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di Valerio Esca
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