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Resta lo stato di agitazione dei figuranti

Tafferugli al Colosseo tra i "centurioni" e i vigili urbani


Tafferugli al Colosseo tra i 'centurioni' e i vigili urbani
12/04/2012, 14:04

ROMA - Ancora una giornata di protesta, da parte dei figuranti che stazionano intorno al Colosseo, vestiti da centurioni romani o da gladiatori, dove si fanno fotografare con i turisti. Questo perchè se l'incontro di martedì con la Sovrintendenza e il Comune era andato bene, mercoledì la prima non ha mandato nessun rappresentante. Al centro della discussione, la decisione del Comune, dietro invito della Sovrintendenza ai Beni archeologici, di tenere lontano dalla zona archeologica figuranti e bancarelle. Cosa che significa, per i figuranti, rinunciare agli incassi che hanno, accettando piccoli oboli da parte dei turisti. "Mica possiamo andare sulla Colombo o sulla Tuscolana'', ha sintetizzato Davide Moscato, uno dei figuranti.
Ma questa mattina c'è stato anche un piccolo incidente. Due dei figuranti sono saliti sul secondo anello, come era successo sabato scorso, per srotolare tre striscioni di protesta. Sono stati mandati alcuni vigili urbani che li hanno fatti scendere; ma una sessantina di figuranti e di altri manifestanti si sono messi davanti all'accesso impedendo ai turisti di entrare e ai vigili urbani di uscire. Dopo un po' di confusione e qualche tafferuglio, uno dei manifestanti è caduto a terra ed è stato soccorso da un'ambulanza.
Il segretario generale del Ministero dei Beni culturali Antonia Pasqua Recchia è molto duro: "Noi non possiamo accettare che nell'area archeologica tra Colosseo e Palatino ci siano queste forme di figure storiche. Su questo la posizione del ministero è ferma, e lo stesso vale per le bancarelle". Ma lascia aperto uno spiraglio: "Che si possa arrivare a forme di regolarizzazione di quelle attività è possibile purché 'al di fuori dell'area archeologica, magari anche nelle vicinanze, ma non nell'area archeologica vincolata". Allora li mandiamo sulla Tuscolana?

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di Antonio Rispoli
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